
Il signore di mezza età nella Porshe nera fiammante con il gomito appoggiato sul finestrino e lo sguardo fisso davanti; è così distante da quel mondo che lui filtra con lo specchio dei suoi Rayban a goccia;
che poi mi domando se la sua amante ha fra i venti e i venticinque, oppure fra i venticinque e i trenta.
La signora sessantenne sul motorino con le caviglie un po' gonfie che spuntano dalla gonna lunga di lana verde. Indossa un piumino blu scuro e in testa ha un casco bianco che nasconde una pelle un po' avvizzita;
che poi mi domando se lavora dalle otto alle dieci ore, o dalle dieci alle undici ore al giorno per comprare i regali di Natale ai nipotini.
La donna elegantemente vestita che inciampa perchè un tacco si è inchiodato nella fessura fra due sampietrini; è chiaramente in ritardo, affannata; recupera i fogli sparsi per terra, la borsa, e riparte;
che poi mi domando come fa, tornata dal lavoro la sera, ad occuparsi dei due figli, della casa e del suo uomo.
I turisti che spuntano dal Sightseeing bus, appollaiati sui sedili all'aperto; mezzi surgelati, scattano foto fameliche;
che poi mi domando cosa resterà nelle loro teste (una volta tornati a casa), di un giro mordi e fuggi in un luogo come Roma, dove non basterebbero 8 anni per capirci qualcosa.
La ragazza sul motorino con un casco rosa (che più rosa non si può) che sembra una biglia nel traffico impazzito e se ne va pensando che forse oggi la prof la interrogherà; che poi mi domando come ho fatto a superare quell'età così complicata ed essere oggi ancora viva e sana di mente (forse).
Il gladiatore che è appostato vicino al Colosseo, con il suo costume di plastica, in cerca di turisti per farsi fotografare in cambio di un sorriso e di cinque euro; che poi mi domando come fa a non avere freddo vestito così; ed infatti, noto che indossa dei pesanti calzettoni di lana sotto i finti sandali alla schiava.
Questo, nella mia testa e intorno a me, mentre andavo ieri mattina da casa al mio studio.
24 commenti on "Vita"
oggi siamo pensierosi..anche a me piace osservare la gente e capire che storia c'è dietro...poi mi faccio dei viaggi allucinanti però...
è così che si inizia a diventare scrittori, credo...
complimenti per la capacità di osservazione e di analisi!
In un bel libro del comico Pino Caruso si parla delle persone che incontriamo tutti i giorni e di cui non ci chiediamo la loro provenienza e la destinazione come fossero parvenze, cioè comparse nel film della nostra vita, destinate a sparire appena voltato l'angolo, scordandoci che anche noi potremmo essere le parvenze nel film della vita di qualcunaltro. Da quando l'ho letto faccio come te: mi domando!
che bello spaccato di vita!!
io passerei giornate intere nelle stazioni ad osservasre la gente ed immaginare le loro storie....
..è una delle attività che mi piace più fare...osservare, in silenzio.....vivendo 12 ore al giorno dentro una stazione, puoi immaginare quanto "materiale" umano..(e non...)
Bellissimo post Eppi...come tutti ituoi del resto...:)
Ottima osservatrice e bellissima foto!
In questa giornata di sole, quasi tiepida, di fine ottobre nel mezzo della Pianura Padana, leggere questo post mi fa venire una voglia furibonda di correre a Roma, annusarne l'aria, riempirmi gli occhi...
ARGH!
Anche io non posso fare a meno di guardarmi in giro e riempirmi gli occhi di tutta la vita che incrocio, è una delle cose che mi mancherà tornando a casa
uno strano mondo ...
Trascorrendo circa 3-4 ore al giorno in macchina a Roma non posso fare a meno di riflettere come hai fatto tu e di immaginare vite e sentimenti di chi mi circonda:))
Ce n'è di bella gente in giro!Che occhio!
E' ciò che facio anche io nel vagone della metro la seraguardo chi mi sta davanti e penso, penso che lavoro faccia, se ha qualcuno a casa che lo aspetta come potrebbe essere la sua vita...e di solito mi soffermo a osservare gli occhi.
niki
vivere a roma...forse mi basterebbe questa esperienza, senza andare all'estero :) ma...sull'estero ci sto ragionando, vedremo che succede :)
la coniglia in anonimo
Io, invece, sia quando sono in macchina o quando sono in giro, raramente mi soffermo ad osservare gli altri.
Quelli per me sono dei momenti privilegiati per perdermi completamente nei miei pensieri e per riflettere. E' una sorta di seduta d'analisi con me stessa.
La Tendaterapia.
Ora si spiegano tante cose, vero?
Io sono svariati anni che non vivo piú a Roma, ma quando ci torno ancora riesco a perdermi...
Capitava spesso anche a me di fermare il tempo ed osservare le persone intorno a me, cercando di capire che tipo di vita avessero. Poi puntualmente arrivava la clacsonata e qualche smortaccio del tipo dietro di me che mi riportava alla realtá :-)
@tutto l'eppi-cucuzzaro:
noto con piAcere che anche tutti voi, come me, amate allegramente farvi un affettato di cavoli altrui...
bene.
bravi! :)
A PARTE TENDALLEGRA CHE è BOCCIATISSIMA.
pane e caffè corretto con grappa??
Non ti montare la testa, ma se passi da me ti ribecchi un regalo riciclato! Te lo meriti, tieh!
grazie del passaggio e dei complimenti...ti terrò d'occhio anche io!!! buona giornata!!!
oih, ehmm... io ero quella alla fermata dell'autobus, che tremava di freddo nel giubbino in finta pelle e sudava sotto il peso della borsa casa-ufficio-nonmimancanulla nera...
kiss............
NO VABBE' METTIAMOCIDACCORDONONPOSSIAMORIMBALZARCIPREMIALLINFINITOSENNO'NONCELAPOSSOFARE!
AAHHAHAHAH!!
grazie wondermamma!
sei un mito!
@anonimo:
ah! infatti mi pareva di averti riconosciuta.
È proprio vita :)
sono felice di leggere che non sono solo io la pazza (in senso buono)che si pone domande assurde che non avranno mai risposte!ahah
baciuzzi..
Carissima,
sii Grata di avere occhi del cuore ;-)
Ché poi, mi domando, non è che ti fai troppe domande e intanto le polpettine in frigo,vanno a farsi benedire?... :-)
Buon Lunedì!
Monique
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