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lunedì 20 aprile 2009

Non osi dividere l’uomo ciò che qualcuno ha unito…

Sproloquiato da eppifemili alle 13:58 0 commenti
Ebbene si! Il fatidico evento è avvenuto e da oggi possiamo dare ufficialmente inizio all’esistenza dell’Eppifemili. L’Eppi-dog ha cambiato status su Facebook da “figlia illegittima” a “leggittima”. Manco a dirlo, io e Homo Sapiens abbiamo tempestivamente cambiato la nostra situazione sentimentale da “impegnati” a “sposati” (scatenando una valanga di commenti di tutti quelli – cioè tutti – che non sapevano nulla dell’evento)…. quasi con maggiore ufficialità ed emozione della firma delle carte in Campidoglio!! Ah! Ah! Il potere del Web! Ufficializzare con Facebook è davvero avanti…così avanti che abbiamo fatto tutto il giro e siamo tornati indietro!! Che NERDS!

I casi della vita…Si mormorava: “Ma figurati! Le previsioni del tempo non ci azzeccano mai!”. E io, che controllavo maniacalmente e nervosamente meteo.it nei giorni scorsi, vedevo accumularsi sempre più lampi, fulmini e saette, proprio su casa mia, manco fosse stato invitato al matrimonio l’uragano Katrina. Cliccavo, cliccavo e ogni volta le saette aumentavano…altra premonizione?! Segno avverso del destino? Beh! Si sa, le previsioni non ci indovinano mai; ma ovviamente in questo caso si è verificata la famosa eccezione che ha confermato la regola. E io, tutta meringata, con sandalo tacco 12, pedicure da far paura, e strascico bianco, dopo essere scesa dalla vespa che mi ha portata a destinazione, mi so’ dovuta inerpicare, prima su per la scalinata e poi nel fantastico scenario campestre del ristorante, sotto una pioggia torrenziale….non vi dico lo strascico…non se l’è passata proprio bene e diciamo che gridava pietà gia verso le 13! Ma il terrore vero si concentrava su un altro punto del mio corpo: i capelli! L’incubo di vedermi riflessa in una pozzanghera con un’acconciatura tipo Jakson Five anni 70, avanzava nel mio inconscio e si concretizzava lentamente sulla mia chioma piastrata, antifrizzata, laccata, e macumbata! Beh! Per farla breve, tutto ciò non è avvenuto. Io ero sempre liscia anche alle cinquedelpomeriggio, il pranzo è stato fantastico ed il tempo ci ha concesso almeno un break nei momenti cruciali dei trasferimenti. Il celebrante depresso e sconsolato è stato più che all’altezza, brillante e delizioso. La giornata, insomma, è stata una vera, allegra e bella festa. Un Eppi-matrimonio insomma! Ma d’altro canto, Eppifemili chiama Eppiuedding, no??!!

sabato 18 aprile 2009

Ecco ci siamo…

Sproloquiato da eppifemili alle 13:26 0 commenti













….e speriamo di non andare a finire così…

giovedì 16 aprile 2009

E la storia inizia qui…

Sproloquiato da eppifemili alle 12:52 2 commenti
E la storia inizia qui. Nei giorni prima del nostro matrimonio al quale in pratica non è stato invitato nessuno. Che quindi poi in teoria, cosa lo facciamo a fare? E tutti a dire: ma chi te lo fa fare (cioè quelli che si sono già sposati). Finora ti eri salvata! E io che dentro di me penso: ma a voi chi ve l’ha fatto fare allora? E tutti sempre a dire: ma dove andate per il viaggio di nozze. E io: ma… non sappiamo ancora; credo che lo faremo più in là. E altri a dire: ma come sarà il vestito. E io: …bla, bla, bla. Capisco “quelli che gli viene il panico il giorno prima” ! Con tutte le micro domandine ansiogene modello goccia cinese, che tutto il mondo intorno, girando vorticosamente, ti pone…meno male che noi abbiamo fatto un passetto indietro. E ci siamo trovati fuori dal vortice. E lo abbiamo guardato girare divertiti. Ah! Ah! EPISODIO TIPO: l’altro giorno siamo andati a prenotare un posto per mangiare dopo il grande evento, dove in pompa magna ci dirigeremo con fare carovanesco, noi davanti e tutto il micro-cucuzzaro in linea a seguire…non è così che si fa di solito? Comincia la signora: “c’è la scelta fra 750 primi fra cui dovete sceglierne 2; 333 secondi fra i quali ne prediligerete uno. I dolci li preferite a buffet oppure al tavolo? le sedie con il vestitino o senza?”. Io pallida, guardo Homo Sapiens con occhio pallato. Lui, fingendo un atteggiamento scaltro e consapevole, sprizza sicurezza da ogni capillare dell’occhio iniettato di sangue per aver dormito due ore. Fa il vago. Lo so che fa il vago. L’ho beccato. Io titubo intimidita e sotterrata da quella valanga di punti interrogativi che mai avranno una risposta (almeno non una risposta consapevole). Guardo la signora che mi siede davanti con fare rassicurante. Un pò la compatisco perchè so che non avrà da noi le risposte che si aspetta. La guardo: le sue unghie hanno una french da fare invidia alla Clerici. Chissà se è la moglie del proprietario che ha scalato le classi sociali, ponendosi prorompentemente al top della gerarchia del Casale Santa Costanza. Ha l’aria così rassicurante. “E la torta, la volete rotonda o quadrata, a millefoglie o crostata di frutta?” Magari è diventata mamma giovane, realizzando il sogno di tutta la famiglia…e poi… Mentre ero immersa in queste mie fantasie visionarie, sento una voce che dall’altro mondo parallelo in cui mi ero per un attimo assentata, mi catapulta nuovamente nello spazio-tempo matrimoniale: “Sicuramente come primo voglio le tagliatelle al sugo di cinghiale” – pausa di orrore e gelo – “Ma, le suggerisco però una pasta corta, più adatta alla cerimonia, sa, per via dei vestiti che possono macchiarsi” E Homo, di tutta risposta: ” Ma siccome il matrimonio è mio, io li faccio macchiare e gli faccio mangiare le tagliatelle!” Lei abbozza una risatina pensando di avere a che fare con due amebe extraterrestri, anche un pò stupide, a dirla tutta. Insomma per farla breve, siamo usciti da lì con una maggiore consapevolezza della nostra cronica impossibilità di confrontarci con alcune realtà convenzionali, un pò basiti e soprattutto con un atroce dilemma: le sedie, loro, avranno i vestitini oppure no?
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