
Amica S.: "Pranto! Ciao Eppi! Quanto tampo che non ci santiamo! Come 'ssai?"
Eppi: "Bene tesoro. Ma dai! Non è così tanto. Ci siamo viste 3 giorni fa! Ma tu? Che mi dici?".
Amica S.: "Gniànte di particolare... - silanzio - "sono un po' ggiù. Ho dei probbblemi col mio bboy".
Eppi: "Oddio! Come mi dispiace! Che è successo?", a dire il vero non so di chi stia parlando, visto il suo recente ritmo di ricambio.
Amica S.: "No. Cioà, guarda!
Ho avuto una settimana alluscinante. Cioà.
Una traggiadia.
Non puoi capire.
In ufficio: un delirio.
Per arrivarci tutte le mattine: Inferno di Cristallo.
L'altro giorno uno in uffiscio, m'è andato lungo per terra perchè ssava male...
Poi alla fine settimana sento lui che mi porta in una locasciòn fantassica e poi attacca con tutto un discorso...
Io non ero proprio nel mud.
Cioà, siamo a cena e mi fa: io non mi voglio sposare non voglio figli, non voglio una relazione seria. Cioà io allora me lo sono guardato, gli ho imbruttito e gli ho detto: ma allora, cioà, che ccavolo vuoi da ma?! Che ci ssai a fare con ma?!
Cioà, Eppi, quessi uomini io proprio non li capisco...".
Sono preoccupata.
Il tono è depresso anzichennò.
Eppi: "Dai! Non ti abbattere. Prima o poi arriverà quello giusto. Non dare troppa importanza agli imbecilli".
Amica S.: " Si. Lo so. Infatti.
Ciai sampra raggiòne tesoro.
Comunque io, per non sapere né leggere e ne scrivere, so' uscita 'ssamattina e mi so' comprata un paio di scarpe nuove".
Fine conversazione.
Ps: mi sorge spontanea una domanda: possono davvero un paio di scarpe e un po' di sano shopping sostituire un uomo nel cuore di una donna?
Hanno davvero un potere scientificamente terapeutico?
Scatenatevi signore e signori, scatenatevi!

