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martedì 15 settembre 2009

Notte bianca

Sproloquiato da eppifemili alle 11:45 37 commenti
"Papà! Papa! Mi compri il gelato?!? Dai! Dai! Dai!", urla il bambino zompettando attorno al genitore.

"Tesoro come lo vuoi il gelato?", risponde il padre premuroso.

"Lo voglio al cioccolato, alla nocciola, alla fragola, al pistacchio, e..."

"Ma così poi è troppo grande. Devi scegliere solo due gusti".

"Noooooooooooooo! Io ne voglio quattroooo! Io ne voglio quaaaatroooo!", frigna il bambino sgolandosi come se lo stessero torturando spegnendo la televisione a metà del suo cartone preferito.

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"Ciao! Come ti kiami tciù?", Procace Bionda Americana a Piacente Barista Italiano.
"Alessio", Piacente Barista Italiano a Procace Bionda Americana.
"Alessio, Rome is really hot, isn'it?".
"UH!?", la guarda con occhio pallato. Non ha capito un cavolo. Dopo tutto, lui ha fatto francese a scuola.
"Calldo. Roma is very calldo, no?", incalza lei.
"Aaah! Yes! Caldo", ora ha capito e, giustamente ribatte con affermazione di impareggiabile acume.
"Where do you go when it's hot?", insiste lei.
"Yes. It's hot"
"No, Alessio. Dove va tu quangio essere mootto calldo?!? To the sea? All marue?"
"Yes. Mare. Yes", a quel punto pure un'assatanata in preda ad una crisi d'astinenza avrebbe desistito; ma Procace Bionda Americana non ci pensa nemmeno.
"What time do you stop working? Che orua finisci qui. Lavoruo?", ci riprova lei.
"Yes. Qui io lavoro", 'sto ragazzo è de' coccio.
"No! Finisci? Che orua?"
"Aah! Non so, forse alle 3".
"Andiamo marue dopo?", a quel punto lei è diventata pericolosamente esplicita.
Lui ci pensa un po'. Non ha ancora capito se ha capito.
"Ahhhh! Mare?!", esita, ma ha capito.
"Nooo! E' tardi....".

A quel punto lei si è davvero rotta le scatole. Si è ricreduta sull'idea che aveva dell'Italiano medio.
Si alza e se ne va.
Silenzio.

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"Pronto?", donna sui quaranta che cammina veloce.
"Senti adesso la devi finire. Io non ce la faccio più! Capito?!", la voce si alza gradualmente.
"No! No! Ti ho detto di no. Non insistere. Ne ho abbastanza. Tu la devi capire questa cosa", la voce ed il ticchettio dei tacchi sui sanpietrini, si allontanano fino a spegnersi del tutto.

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Tutto questo avveniva simpaticamente in una notte di fine estate, dalle 2 alle 3 del mattino, esattamente sotto i vetri della finestra della
nostra camera da letto (primo piano), ancora aperta per l'afa estiva.

Poi dice che uno cià l'insonnia.

giovedì 11 giugno 2009

Risvegli.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:18 0 commenti
Tempo fa avevamo degli operai in giardino che stavano sistemando una tubazione dell’intero palazzo la quale, ovviamente correva lungo tutto il nostro pavimento.

I lavori sono consisititi in:

- smantellamento con martello pneumatico spaccatimpani della fascia di pavimentazione in cemento

- escavazione del terreno sottostante per una profondità di circa un metro per 3 (ci mancava poco che ci ricongiungessimo con le catacombe di Sata Priscilla o che qualche scheltro di gladiatore incazzato ci zompasse dentro casa)

- sistemazione con relativa saldatura della suddetta tubazione.

- chiusura della voragine e ripristino della pavimentazione. Grazie.

Ho reso l’idea?

Dico questo perchè per circa una settimana io e Homo ci siamo svegliati grazie al simpatico suono roboante del martello pneumatico (ecchevvelodicoaffà? localizzato esattamente al disotto della finestra della nostra Eppi-bedroom), nonchè al tremore di letto, pavimento e vetri….

Simpatici risvegli quelli lì!

Io per quella assurda settimana alle ottomenunquarto (ora di inizio dei lavori, manco fossero svizzeri) venivo catapultata giù dal letto.

Lo so. Mi rendo conto che non è proprio l’alba, ma per gli orari che ho io, vi assicuro, è prestino e a quell’ora sono ancora in piena fase REM. Persino Homo, noto per avere un problema di risveglio mattutino, veniva sconquassato da tale fracasso.

La prima mattina, blateriamo qualcosa e cadiamo giù dal letto entrambi.

La seconda mattina blatero io qualcosa e cadiamo giù dal letto entrambi.

La terza mattina blatero e cado giù dal letto da sola.

Dopo due ore di martellamento spaccatimpani il rumore finalmente cessa.

SialodataWandaOsiris !

Homo spunta dalla camera da letto placido e soddisfatto:

“AHHHHH! OGGI HO DORMITO PROPRIO BENE.

FINALMENTE QUELLI DEI LAVORI NON SONO VENUTI….”

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