venerdì 19 giugno 2009

Chi è lo…?

Sproloquiato da eppifemili alle 15:26 0 commenti

Oggi ero lì che passeggiavo con Eppi-dog per i bisognini quotidiani.

A un certo punto lei mi si impunta sul seguente oggetto:

DSC_0174

A quel genio che l’ha scritto vorrei proprio stringere la mano.

Magari dopo che se l’è lavata.

giovedì 18 giugno 2009

Aperò chic

Sproloquiato da eppifemili alle 15:25 0 commenti
Appuntamento con Master e amici di amici per aperitivo rinfrescante serale a Campo de’ Fiori.

Capisco subito l’antifona.

“Allora quest’estate dove andate?” fa amico incravattato a amica perbenino.

“Ma guarda, ancora non sappiamo. Forse prendiamo la barca e andiamo a fare un giro a Panarea”.

“Certo però che ormai lì c’è davvero una folla insopportabile. Non so. Forse sarebbe meglio andare in Sardegna”.

Master mi studia da lontano temendo una delle mie classiche uscite da catarpillar (cosa di cui tra l’altro vado generalmente fiera).

“Ma il Buby invece che fa?!”

“Lo sai che quello non si schioda da Ponza neanche a pagarlo! “

“E tu Eppi, che fai?”

Azz! Mi hanno beccata mentre mi scolavo l’ultimo sorso di regale prosecco e mi facevo i beneamaticazzimiei.

“Si? Scusami. Dicevi?!“ Ma di che parlavano questi?

“Hai già dei programmi per quest’estate?”

“Beh! Veramente non ne ho idea al momento”. Cari miei, ho un trasloco e altre 2.800 cose da affrontare prima di farmi sfiorare minimamente dal sospetto di una vacanza.

“Però in compenso ho un trasloco nelle prossime settimane” Argomento assolutamente tedioso per l’allegra comitiva. Ma io insisto imperterrita nel voler dare il mio prezioso contributo alla pungente conversazione.

Proprio oggi infatti sono andata in un negozio vintage dove ho trovato un fantastico letto antico“. E così e cosà, segue descrizione dettagliata.

Alla parola “vintage” gli occhietti spilliformi di amica perbenino si illuminano.

Davvero?! Ma è fantastico! Dov’è questo meraviglioso negozio?! Devo assolutamente andare! Adoro il vintage! Per favore, potresti darmi l’indirizzo? Stavo appunto cercando una sedia anni cinquanta per la scrivania ereditata dal mobilio di famiglia. Un’impresa insormontabile! Sono disperata“.

Capisco. Sono problemi.

Qualcosa mi diceva che se avessi chiamato il negozio col suo nome – e cioè rigattiere – l’amica perbenino non solo non mi avrebbe chiesto l’indirizzo, ma non mi avrebbe nemmeno degnata di uno sguardo.

Dentro di me ho sorriso pensandola alle prese col Conte di Fersen de’ Noantri (vedi post precedente) e ho assaporato il gusto di una sottile vendetta.

martedì 16 giugno 2009

Alla ricerca del letto perduto

Sproloquiato da eppifemili alle 15:23 0 commenti
Sabato mattina decido.

Alle ore 12:00 sotto un caldo torrido, prendo Eppi-dog e mi accingo a compiere la MISSION IMPOSSIBLE: trovare un letto decente per la nuova casa.

So già che ancor prima di arrivare all’auto, mi sarò inchiodata col tacco nell’asfalto liquesfatto e Eppi-dog si sarà accasciata rantolante tipo una tartaruga capovolta.

Comunque accetto la sfida e mi incammino.

Nei giorni precedenti, da bravo architetto di interni, ho provato tutti i canali a me professionalmente noti:

-il negozio chic dove il letto finto antico te lo fanno pagare quattromila euro. Ovviamente bocciatissimo.

- il negozietto alternativo della serie “haivistomaitrovassiloccasione“; ma l’occasione la trovano solo loro.

Quando il pollo abbocca.

- l’intramontabile e democraticissima Ikea; così per farmi un’idea, nel caso alla fine volessi limitare il budget al minimo.

NIENTE. TUTTO INUTILE.

Come cazzo è possibile che quando arredo le case agli altri è tutto facile ma quando serve qualcooa a me personalmente l’impresa si trasforma in INCUBO?!!!

Ma ormai sono decisa. Voglio sfoderare l’asso nella manica.

L’amicadimamma mi indica un delizioso negozio vintage (leggi: rigattiere) dove puoi trovare cose al di là di ogni immaginazione.

Fiduciosa nella mia capacità creativa parto.

Nonostante l’aria condizionata a meno 20, noto che la povera Eppi-dog ansima manco avesse visto Brad Dog Pitt. Le direziono addosso tutte le ventoline e si placa.

Arrivo a destinazione.

Scendiamo.

Sono madida di sudore e praticamente ridotta uno straccio ambulante, con pezzetta di quattro chili + coda al fianco.

Entro nel fantastico Mondo di Quark: un enorme magazzino pieno di ogni oggetto creato dall’uomo dall’anteguerra ad oggi.

Vecchie macchine da scrivere, comodini, cornici dorate a forma di cuore, lampade stroboscopiche, dischi in vinile, lavandini, scarpe e persino una culla.

In pratica: La Qualunque.

Comincio ad andare avanti e indietro come un’invasata con Eppi-dog confusa che mi guarda implorante desiderosa di uscire da quel delirio.

Scansiono chirurgicamente armadi, scrivanie accatastate le une sulle altre, poltrone, divani, bicchieri, vecchie radio a transistor.

Sono ormai completamente inebriata (manco avessi bevuto un litro di lambrusco) quando, giù in fondo, in un angolino quasi completamente nascosto, lo vedo.
Amore a prima vista.

Colpo di fulmine.

Un letto antico di legno decorato in stile veneziano; al centro della spalliera una bellissima imbottitura in velluto verde trapuntato.

Esattamente quello che cercavo. Ma molto di più.

In un istante sono Maria Antonietta a corte di Francia che aspetta voluttuosa nel letto il fascinoso Conte di Fersen.

La musica degli organi risuona nella penombra della camera, circondata da enormi tende in pesante velluto color pastello.

Il rumore degli zoccoli dei cavalli proveniente dai giardini mi rapisce per un istante.

“A signorì! Lo vole quello?”

Rinvengo.

Davanti a me un signore alto un metro e cinquanta sulla settantina in canottiera bianca a costine, pantaloni beige sopra il ginocchio, calzini marroni e sandali.

No. Non è il Conte di Fersen.

“Beh! E’ carino” Mento spudoratamente: lo adoro.

“Ma quanto costa?” Chiedo timidamente sapendo che mi sarei indebitata fino alla morte pur di poter dormire in quel letto da sogno.

“A signorì! Ecchejedovodadì?!! E’ bello eh?!! E’ antico. Nun li fanno più così. Costerebbe 120 euri. Ma a lei je faccio lo sconto. Famo 100 e nunseneparla più”.

Soffoco a mala pena un urlo di gioia.

Dopo 10 minuti ero di ritorno verso casa con la macchina carica e un sorriso durbans stampato sulla faccia.

letto

Come richiesto, aggiungo dettaglio del suddetto letto, appartenente alla collezione di arredi vintage da voi intitolata BdK (Botta di Kiulo).

Che non favà pvopvio Covte di Fvancia, ma vende pavecchio l’idea.

lunedì 15 giugno 2009

E’ ufficiale. Sgommiamo.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:22 0 commenti
Si prevede un insistente caldo torrido durante il prossimo mese, alternato a svariate attività cumuliformi. Il mese sarà caratterizzato da un lungo periodo di elevata instabilità emotiva con sporadici addensamenti sul versante umorale.

Il tutto in coincidenza astro-metereologica con l’imminente trasloco di Eppifemili. Tuttapposto.

Signori, è ufficiale.

Il 3 luglio (salvo contrordini) alziamo i tacchi.
E come potete immaginare, io li alzo di nome e di fatto.

Già ci vedo, le prossime settimane, a fare pacchetti, madidi di sudore con la fronte imperlata in pieno pomeriggio equatoriale.

Che simpatia!

Sarà favoloso poi spacchettare tutto nella nuova casa, sistemare, rassettare.

Sarà indimenticabile cambiare nuovamente tutte le bollette, i permessi per le auto, il supermercato.

Sarà irripetibile far trotterellare i mobili per casa nella speranza di trovare una sistemazione decente.

Sarà esilarante inoltre girare tutta Roma per cercare uno straccio di letto degno di tale nome che venga recapitato prima del 2015.

Ma soprattutto sarà da raccontare ai nipoti il fatto che avremo la linea telefonica e adsl quando ormai l’unico mezzo di comunicazione utilizzato sarà il telepensiero.

venerdì 12 giugno 2009

Sogno o son desta.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:20 0 commenti









Sono dal mio nuovo parrucchiere, seduta al posto lavaggio.

Mi accoccolo in posizione.

Mi rilasso mentre mani sapienti mi massaggiano la testa.

Che goduria!

Non ho più percezione del mio corpo.

Chiudo gli occhi.

Inseguo i miei pensieri.

Quasi mi assopisco.

Sono lontana anni luce ormai.

Improvvisamente:

“Ecco Eppi. Abbiamo fatto. Accomodati di là”.

Rinvengo.

Apro gli occhi.

Ruoto la testa verso destra.

Seduto, nel posto lavaggio accanto a me, c’è… un cane.

Richiudo gli occhi.

Forse mi sono addormentata e sto sognando.

Riapro, mi giro e guardo di nuovo.

Il cane è ancora lì.

Panico.

Sono decisamente impazzita.

Ora vedo pure cose inesistenti.

Devo farmi curare da un bravo.

Oddio! Che mi sta succedendo?!

Sarà lo stress post matrimoiale?

O forse ho esagerato con i caffè?

Non mi riconosco più.

Devo decisamente cambiare registro. Dedicare più tempo a me stessa.

Sto pericolosamente perdendo colpi.

Tra un anno sarò un catorcio da rottamare.

Homo mi lascerà.

E io vivrò per sempre sola e infelice”.

Era il cane del padrone del negozio.


ps: sono l’unica ipertesa pazzoide o anche a voi capita a volte di agitarvi per un nonnulla?!

giovedì 11 giugno 2009

Risvegli.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:18 0 commenti
Tempo fa avevamo degli operai in giardino che stavano sistemando una tubazione dell’intero palazzo la quale, ovviamente correva lungo tutto il nostro pavimento.

I lavori sono consisititi in:

- smantellamento con martello pneumatico spaccatimpani della fascia di pavimentazione in cemento

- escavazione del terreno sottostante per una profondità di circa un metro per 3 (ci mancava poco che ci ricongiungessimo con le catacombe di Sata Priscilla o che qualche scheltro di gladiatore incazzato ci zompasse dentro casa)

- sistemazione con relativa saldatura della suddetta tubazione.

- chiusura della voragine e ripristino della pavimentazione. Grazie.

Ho reso l’idea?

Dico questo perchè per circa una settimana io e Homo ci siamo svegliati grazie al simpatico suono roboante del martello pneumatico (ecchevvelodicoaffà? localizzato esattamente al disotto della finestra della nostra Eppi-bedroom), nonchè al tremore di letto, pavimento e vetri….

Simpatici risvegli quelli lì!

Io per quella assurda settimana alle ottomenunquarto (ora di inizio dei lavori, manco fossero svizzeri) venivo catapultata giù dal letto.

Lo so. Mi rendo conto che non è proprio l’alba, ma per gli orari che ho io, vi assicuro, è prestino e a quell’ora sono ancora in piena fase REM. Persino Homo, noto per avere un problema di risveglio mattutino, veniva sconquassato da tale fracasso.

La prima mattina, blateriamo qualcosa e cadiamo giù dal letto entrambi.

La seconda mattina blatero io qualcosa e cadiamo giù dal letto entrambi.

La terza mattina blatero e cado giù dal letto da sola.

Dopo due ore di martellamento spaccatimpani il rumore finalmente cessa.

SialodataWandaOsiris !

Homo spunta dalla camera da letto placido e soddisfatto:

“AHHHHH! OGGI HO DORMITO PROPRIO BENE.

FINALMENTE QUELLI DEI LAVORI NON SONO VENUTI….”

mercoledì 10 giugno 2009

Uby Superstar

Sproloquiato da eppifemili alle 15:17 0 commenti
Appuntamento a casa di Uby.

Entriamo in un ingressino fuxia che ci porta in un corridoietto turchese, per poi approdare in un soggiornino completamente bianco.

In pratica sembra di entrare prima dentro una caramella, poi in una piscina ed infine al Polo Nord.

Comprendo bene che casa di Uby non poteva essere diversa. Gli assomiglia davvero molto.

Il programma di Homo è quello di fare 3 diversi scatti, il che implica tre cambi di abbigliamento e di sfondo (come direbbe S. “di locasciòn”).

Dopo alcuni preparativi, le attrezzature e le luci sono pronte.

“Va bene cari, mi vado a cambiare”.

Pontifica manco fosse l’oracolo di Delfi.

Dopo dieci minuti la porta del soggiorno si spalanca e appare Wanda Osiris in persona.

Beh! Quando la macchina ha iniziato a scattare, è iniziato un vero spettacolo.

Tutto il suo animo di ex drag queen è riemerso con la facilità di un paperella di plastica nella vasca da bagno.

Ammiccamenti, sorrisi e sguardi languidi si sono succeduti con la naturalezza di una star holliwoodiana consumata.

Lui, Uby, era la star. Il divo. Dio.

Il rossetto bianco emergeva lampante sulle sue labbbra carnose arricciate per le pose.

Dopo mezz’ora, cambio d’abito e di sfondo.

“Che mi metto ora?”

Dice a me, la sua stylist per un pomeriggio.

“Guarda, ho un paio di cosette qui dentro”

Tira fuori un valigione gigante dal quale pensavo uscisse un cadavere.

Lo apre.

Ne fuoriesce l’abbigliamento di tutti i personaggi di Priscilla la regina del deserto e di Breakfast on Pluto messi insieme.

I miei occhi sono abbagliati da lustrini, colori e stivali con tacchi vertiginosi.

PRATICAMENTE IL PARADISO IN TERRA.

Adoro quest’uomo!

Stabiliamo una nuova mise e proseguiamo con l’avventura fotografica che ci porterà fino alla sera (pausa yogurt compresa).

Alla fine della storia sono venute delle foto fantastiche e noi siamo esausti.

Squilla un cellulare.

Uby risponde e, nel giro di un nanosecondo, rientra nel personaggio di star con una nonchalance degna di uno schizzofrenico.

“Pronto?”

“Ciao Uby, allora ci vediamo tra mezz’ora per cena?”

Fa la voce del telefonino.

“Si guarda. Però ti avverto. Sono esausta (fa lui). Quindi non mi tratterrò molto. Sai, ho appena finito il servizio fotografico qui in casa da me, e la cosa mi ha davvero provata. Non ti dico caro! Avresti dovuto vedermi!

Io: una vera star.

Gli ho già dato il titolo.

Si chiamerà The Love Creator.”

Semplicemente Uby.

Blog Widget by LinkWithin
 

eppifemili Copyright © 2009 Girl Music is Designed by Ipietoon Sponsored by Emocutez