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martedì 6 aprile 2010

Circa la metafisica pasquale

Sproloquiato da eppifemili alle 12:31 12 commenti



Eh! Lo so.
A volte la vita è dura.
Davvero dura.

Nello specifico, si dia il caso che la Eppifemili (due e quattro zampe nell'Augusta interezza) abbia deciso di recarsi con tanto di mamma Eppi (ovvero la mamma di Eppi) a gozzovigliare in quel delle oriunde montagne abruzzesi.

E si dia anche il caso che il giorno seguente la suddetta eppifemili (che poi non so se ultimamente avete notato, un famoso film ci ha pure copiato il nome! Sgrunt e doppio Sgrunt!) sia stata raggiunta dall'allegro e affatto taciturno parentame vario del consorte Homo.

Si dia il caso che piova per tutto il dannatissimo week-end (con punte di grandine e vento che manco a gennaio in Siberia), e che per cercare di prendere sonno con 20 gradi sotto zero e una casa estiva priva di impianto di riscaldamento adeguato, la sottoscritta si sia dovuta tumulare sotto strati e strati di piumoni, coperte, imbottite e maglioni, riscontrando pratiche difficoltà ad uscire da sotto cotanta coltre la mattina seguente.

Mettiamo pure il caso che, stazionando davanti ad un sempre a cannone caminetto (unica fonte di sollievo per la temperatura antartica),
tutto l'Eppi cucuzzaro abbia cominciato dalle 11 del mattino ad arrostire carne, bruschette, verdurame vario, salsicce e tutto ciò che di immaginabile potesse essere cotto come i nostri avi facevano, causando un appesantimento istantaneo dovuto al lievitare fulmineo del giro coscia e all'ingigantirsi prontissimo del punto vita.

Si dia il caso altresì, che in seguito a tali bagordi che ci hanno visti tutti avventarci sul cibo come facoceri namibiani a digiuno da decenni, l'acutissima e sagace Eppifemili abbia deciso di mettersi in vettura nel momento di traffico più affollato, nella speranza (lontana e vaga) di rientrare nella capitale ad un'ora decente.

Si dia anche il caso che Eppi, prontamente alla guida (causa dimenticanza di portafogli, documenti, soldi e capoccia di Homo a casa) abbia beccato l'unica fila del casello che invece di andare avanti ha avuto la compiacenza di andare indietro, e pure ad una lentezza esasperante.

Mettici pure che, rientrati finalmente in casa, dopo aver fatto una caldissima doccia corroborante, Eppi abbia meticolosamente arso tutti gli ormai maleodoranti e affumicati indumenti.

Poi, solo allora,
finalmente,

Eppi, profumata come una rosellina e pulita come una nuvoletta,
si rilassa.


Si sbatacchia sul divano con Homo, e prende su Eppidog per spupazzarsela un po'.

Non sapeva, la nostra ignara Eppi, di prendere in braccio l'equivalente di una puzzolentissima salsiccia arrostita coi peli.

No.
Il ricordo delle fantastiche vacanze pasquali, evidentemente, non poteva svanire così facilmente.

lunedì 1 febbraio 2010

ATTENTI A QUEI DUE.

Sproloquiato da eppifemili alle 09:20 20 commenti



La convivenza fra l'essere più fifone della galassia (Eppidog, femmina di minuscole dimensioni) e l'attempata new entry (Rubacuori, maschio di medie dimensioni ma di lunga età anagrafica), è cominciata alla chetichella.

Lei lo guarda dall'alto dei suoi privilegi di prima arrivata, cocca di mamma e papà da sempre.
Lo odia.
E non capisce perchè mai io e Homo dobbiamo proprio tenerne un altro oltre lei.

Lei è principessa.
Lei è abituata ai piaceri della vita.
Lei è inappetente e per farla mangiare spesso e volentieri bisogna fare l'aeroplanino col bocconcino di pollo mentre si pregano tutti i santi shintoisti.
Lei è decisamente snob.

Lui, appena entrato in casa, è un vecchietto puzzolentissimo come tutti i cani che si sono sparati 8 - dico 8 - anni chiusi in un box di canile.

Robba che se non gli facevamo subito un bagno triplo con tanto di balsamo alla vaniglia, qui morivamo tutti asfissiati sul colpo!

Lui non solo è agé, ma cià un dente ogni quarto d'ora che a guardarlo in bocca cià talmente tanti buchi, che pare il Colosseo.
Oltre a ciò è arrivato con una fetosissima fiatella che se solo ti si avvicinava a distanza inferiore ai 40 cm di sicurezza, ti faceva meches, colpi di sole e messa in piega frisée in una botta sola (mi sento di tranquillizzarvi tutti anticipandovi che questo problema è stato prontamente risolto con una massiccia pulizia del sopramenzionato Colosseo).

Lui non è abituato alle coccole (non gliele ha certo mai fatte nessuno prima d'ora).

Lui non sa giocare. E quando gli lanci la palletta, mentre Eppidog ci si avventa sopra assatanata iniziando uno show degno di Wanda Osiris ai tempi d'oro, lui ti guarda scodinzolante e tutto eccitato, gli gironzola intorno, ma non ha assolutamente la più pallida idea di cosa fare.

Lui si avventa sul cibo polverizzandolo in un nanosecondo perchè probabilmente, se per tutta la vita non avesse fatto così, gli altri cani con cui conviveva, glielo avrebbero sottratto senza troppi convenevoli.

Insomma, avrete capito che trattasi di incontro fra antipodi prorpio qui, in casa Eppi.

All'inizio lei è timorosa.
Poi, col passar dei giorni diventa diffidente.
Lui la avvicina delicato.
La controlla da lontano, provando di rado ad avvicinarla.
Lei si allontana stizzita.
Non lo vuole proprio.

Tuttavia, a distanza di una settimana oggi, proprio oggi, è avvenuto il miracolo.

Eppidog gli è andata vicino.
Se lo è guardato con i suoi occhi a palla che più a palla non si può.
Gli ha scodinzolato civettuola.
Ed infine lo ha invitato al gioco.
Ovviamente lui non cià capito un cazzo, ma questo poco conta.

Signori miei ! Oggi si è verificato l'insospettabile !

Rubacuori è di diritto e con tanto di benestare della principessa, uffcialmente e a pieno titolo entrato a far parte di questa famiglia.

ED E', COME SEMPRE, TUTTAPPOSTO.

mercoledì 23 dicembre 2009

Un sereno Natale.

Sproloquiato da eppifemili alle 16:16 26 commenti


A tutti voi che mi avete accompagnato in questi lunghi ultimi mesi del 2009,

A tutti voi che avete ascoltato i miei pensieri, assecondandoli e rendendoli vivi con la vostra preziosa presenza,

A tutti voi che non vi ho mai visto, ma che siete così presenti nello scorrere dei miei giorni,

A tutti voi che siete virtuali ma anche così reali,

auguro un sereno Natale ma soprattutto uno splendido 2010.

Eppi.


ps: in questi giorni di freddo e bontà d'animo un pensiero d'amore non può non andare ai miei cagnolini del canile. Esprimo quindi una preghiera e vi chiedo di aiutarmi a diffondere questo link e, perchè no, ad adottarne uno anche solo a distanza
http://secondazampa.wordpress.com/

giovedì 22 ottobre 2009

A volte capita

Sproloquiato da eppifemili alle 09:18 30 commenti
Certe volte ti capita che guardi i tre vasi rosa con i fiori rossi, allineati sul davanzale della finestra e ti ricordi che quella è casa tua.

Certe volte ti incanti ad osservare il tuo cane che gioca e poi si accascia stanco sul divano.

Certe volte pensi che quella camera che oggi è un delirio di oggetti senza senso, un giorno forse sarà la camera di tua figlia.

Certe volte, di domenica pomeriggio mentre fuori piove, metti nel forno una torta alle mele e sai che la mangerai domani a colazione con lui.

Certe volte ti perdi, nel pensare alla magia del mondo che va avanti vorticosamente mentre tu, con calma, scrivi un post.



ps: si. Lo so, scusate. Si è cariato un dente pure a me. Oggi m'è presa così...

domenica 20 settembre 2009

IL SECONDO TEFPOW!!

Sproloquiato da eppifemili alle 11:43 61 commenti
bravo

Questa settimana il secondo TEFPOW (The Eppifemili's Favourite Post Of the Week) se lo aggiudica Fiordivanilla !!

Chi non sa cosa sia un Tefpow beh! ...Lo dovrei bacchettare perchè non ha ripassato, ma in alternativa può andare QUI
.

Apparentemente il blog di Fiordivanilla si colloca al di fuori del mio abituale target di interesse.
E invece no.
Di recente e per caso ho iniziato a frequentare "virtualmente" alcuni blog che parlano di cibo, cucina, ricette.
Non sono una di quelle che copiano ed eseguono le ricette.
Almeno per ora non mi sono ancora lanciata.
E se lo facessi sono sicura che il tentativo sarebbe fonte di umiliante frustrazione.
Della serie:
nuncelapossofà.
No.
Io non visito quei blog con l'obiettivo di cucinare.
Che già quando preparo il pappone di Eppi-dog mi sento la Vissani de' noantri.
Io quei blog li amo così.
Solo virtualmente.
Senza secondi fini.
In fondo, concedetemelo, nel modo più onesto possibile:
disinteressatamente.

Oltre al fatto che sono generalmente organizzati in modo delicato e gradevole che fa tanto casa;

oltre al fatto che hanno tante fotine colorate e vezzose, con rilassanti toni pastello che mettono allegria e persino serenità;

oltre a tutto ciò, per una come me che è a dieta da decenni, e che quindi in pratica si può dire che è affamata da una vita, la possibilità di saziarsi (almeno con gli occhi), ha aperto una infinita gamma di gratificazioni inattese.

Chettelodicoaffà ?!
Sono diventata una vera
addicted e se non mi sparo una ricettina al giorno, mi vengono le crisi d'ansia.
Appena mi salgono le paturnie, vado su uno dei "cucinieri" ed è come mandare giù un valium.
Gli scompensi passano,
il cuore si rasserena,
scrivo un commentino riproponendomi di cimentarmi in una ricetta che forse non farò mai, e tutto torna normale.
Anzi meglio.

Il
TEFPOW di questa settimana lo consegno quindi al post

GELATO MOLECOLARE ALL'AMARETTO
- Cliccaci su per leggerlo -

(e al blog tutto per la verità),
che aggiunge alle sopra citate componenti tipiche dei food bloggers,

una meticolosità chimica,
una precisione chirurgica,
ed una limpidezza cristallina.

In pratica, ricetta a parte, se sei in un momento giù, a cavalcioni sul davanzale della finestra, oppure in piedi sulla balaustra del ponte con una simpatica pietra di due tonnellate legata al collo,
prima di buttarti, vai su questo sito e vedrai che, magari non ci ripensi.

Però rimandi.

*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

giovedì 6 agosto 2009

Ebbuonevacanze.

Sproloquiato da eppifemili alle 16:03 0 commenti
Signori ecco le buone nuove di casa Eppi.

Dopo un periodo decisamente poco confortante in cui si sono succedute problematiche varie soprattutto legate alla schiena malandata del mio Homo, pare che la situazione si sia normalizzata.

Almeno sufficientemente per consentirci dieci giorni di vacanza.

Da vecchi.

Ospiti di alcuni amici, in Sardegna.

In casa; in modo che possiamo all’occorrenza far riposare Homo.

Vicino al mare; in modo da non avere spostamenti troppo traumatizzanti.

In Italia; in modo da favorire un rientro rapido ed indolore in caso di necessità.

Della serie: “manco mi’ nonno”.

Non vi sto a raccontare che metà della valigia è occupata da medicine.

Non vi sto neanche a raccontare che pare io non possa prendere il sole causa antibiotico che potrebbe riempirmi il corpo di macchie che manco la mucca Carolina. La qual cosa mi vedrà frequentare le spiagge solo nelle ore mattutine e bardata di scafandro e ombrello parasole.

Uno spettacolo imperdibile.

L’importante è che oggi si parte, salvo contrordini improvvisi.

Per il momento incrocio le dita.

Pure quelle dei piedi.

ps: buone vacanze a tutti voi. Grazie per il sostegno dimostrato in questi giorni. E’ pure probabile che vi becchiate qualche post direttamente dalla splendida Sardegna dato che la nostra vita sociale sarà pari a quella di Villa Arzilla nell’ora di punta.

giovedì 2 luglio 2009

Circa Homo ed il suo rientro alla base.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:48 0 commenti
Ieri sera bel, belle io e Eppi-dog ci prepariamo, acconciamo, sistemiamo, rassettiamo per andare a raccattare il “nostro” all’areoporto.

Dopo 3 giorni di assenza (sua) e di impacchettamenti (nostri) il mio sex appeal, in una scala da uno a dieci, poteva equivalere a due e tre quarti scarsino. Grazie.

Quindi potrete capire i lavori di restauro che ho dovuto metter su prima di uscire.

Robba che manco la Cappella Sistina!

Oltre tutto, ovviamente, quasi tutti i necessari strumenti di bellezza si trovano ormai sepolti e sigillati sotto montagne di scatoloni, irraggiungibili se non con una gru modello cantieri per grandi opere nazionali.

Dopo tutta ’sta fatica, è ora di uscire.

Da fuori si sentono lampi fragorosi.

Eh già! Dimenticavo che ormai Roma si è praticamente trasferita ai Caraibi e non passa pomeriggio senza un signor nubifragio.

L’umidità è al 300% e i miei capelli, manco salgo in macchina, che si trasformano in un covone di paglia.

Nel viaggio scoppia l’Uragano Katrina. Viene giù di tutto: grandine, pioggia, imprecazioni.

Ovviamente sono in ritardo e il traffico da ponte estivo che si materializza lungo la strada, non aiuta. La situazione è sotto controllo.

Senzaltro.

Arriviamo finalmente.

Homo è lì da un’ora che aspetta.

Esco dalla macchina, madida di sudore, appiccicaticcia, col mascara colato e i capelli arruffati tipo barboncino Billy.

Lui mi guarda, mi bacia e mi fa: “Come sei bella”.

Devo proprio essergli mancata.

lunedì 15 giugno 2009

E’ ufficiale. Sgommiamo.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:22 0 commenti
Si prevede un insistente caldo torrido durante il prossimo mese, alternato a svariate attività cumuliformi. Il mese sarà caratterizzato da un lungo periodo di elevata instabilità emotiva con sporadici addensamenti sul versante umorale.

Il tutto in coincidenza astro-metereologica con l’imminente trasloco di Eppifemili. Tuttapposto.

Signori, è ufficiale.

Il 3 luglio (salvo contrordini) alziamo i tacchi.
E come potete immaginare, io li alzo di nome e di fatto.

Già ci vedo, le prossime settimane, a fare pacchetti, madidi di sudore con la fronte imperlata in pieno pomeriggio equatoriale.

Che simpatia!

Sarà favoloso poi spacchettare tutto nella nuova casa, sistemare, rassettare.

Sarà indimenticabile cambiare nuovamente tutte le bollette, i permessi per le auto, il supermercato.

Sarà irripetibile far trotterellare i mobili per casa nella speranza di trovare una sistemazione decente.

Sarà esilarante inoltre girare tutta Roma per cercare uno straccio di letto degno di tale nome che venga recapitato prima del 2015.

Ma soprattutto sarà da raccontare ai nipoti il fatto che avremo la linea telefonica e adsl quando ormai l’unico mezzo di comunicazione utilizzato sarà il telepensiero.

giovedì 4 giugno 2009

Pasto frugale.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:08 2 commenti
“Che fai ora?!”

“Guarda, mangio una cosa al volo e poi corro all’appuntamento”

“Ok. Allora fai tu che io sto andando in palestra”.

Dopo 5 minuti ritorna in soggiorno con piattone pieno e faccia soddisfatta.

Lo guardo sovrappensiero.

Vedo che mangia vorace.

Quasi quasi ho fame anche io.

“Mhmhmhmh. Che buono! Avevo proprio voglia!”

“Ma che cos’è? Fai vedere…”

Guardo nel piatto.

Penso.

Come avrà fatto a cucinare il riso in 3 minuti? Bah! Lo dice lui, di essere bravo in cucina…e io che non gli ho mai creduto…

“Sono un genio! Ho messo del tonno, pomodorini freschi e mozzarella a cubetti. Poi ci ho aggiunto il riso basmati che era in frigo già pronto. Ho mischiato tutto, ed è uscita ’sta cosa fantastica! Mhhmmhm!”

Dice. Ingollando l’ultimo boccone.

Mi giro di scatto verso di lui.

Mi si accende la lampadina gigante di Eta Beta sulla testa.

“Tesoro, ti vorrei comunicare che hai appena finito di trangugiare il riso di Eppi-dog”.

“._.”

ps: noncelapossofà!! Aiutatemi vi prego.

mercoledì 27 maggio 2009

Circa Homo…e basta!

Sproloquiato da eppifemili alle 15:03 0 commenti
In seguito a risentiti giudizi (da parte del suddetto protagonista del post il quale si lamenta dell’effettochefa letto dal di fuori) e anche in seguito ad un mea culpa dovuto forse ad alcune battute salaci impreviste e a una mia visione della realtà senza mezze misure, mi vedo costretta in un tunnel senza uscita: devo dare dettagli su di lui, l’onnipresente Homo.

Come ho letto da qualche parte, se non riesci ad uscire dal tunnel…arredalo.

E io lo arredo. Per me poi, niente di più facile!

Homo, prima di tutto, è quello che ho ancora difficoltà a presentare…

“Salve. Lui è…..

lui è il mio fid…

No. Riproviamo.

Ehm! Lui è il mio…rag…no.

Cazzo! mi fa ancora così strano ….ma si!

Lui è mio M-A-R-I-T-O ! Quasi quasi, ogni volta, mi scappa da ridere.

Homo, è in realtà l’esatto contrario di un Homo Sapiens; cioè, si, è vero che la storia delle bombe a mano e della narcolessia non è mica tanto esagerata, però in realtà, qui trattasi di persona sensibile e molto attenta…sennò mica me lo sposavo! Mica so’ scema io. Grazie.

Homo, magari è pure vero che non sa cucinare (anche se lui dice di si, ma in realtà nessuno lo sa, perchè non ha mai cucinato nulla al di fuori di una leggendaria – si mormora – pasta con filadelfia (!) che il “nostro” si vanta di aver persino inventato – gulp!); però è altrettanto vero che è super fantastico quando si prende cura degli innumerevoli amici che ci calano in casa in ogni quando.

Homo, è vero che non è il campione mondiale di ordine (potremmo chiamarlo l’anti-Furio …non so se mi spiego);

come dice Aldonsa (vedi barra laterale dei personaggi) è un dessastro esto ragasso, che desastro! Però lui è anche un super cervello creativo, che mi bombarda di stimoli professionali e non, che mi riempiono i giorni e i pensieri.

Homo, sarà pure vero che, come tutto il genere maschile cui appartiene, due coseinsiemenunlesaffàmancodipinto. Però quella che fa, in ogni ambito e contesto (capisciammè aumm, aummm), la fa da dio!

Insomma Homo come me e come tutto il resto del mondo, ha i suoi difetti, ma me lo sono sposato anche per quelli, e me lo tengo con gioia e con amore proprio così com’è.

….

….

BLEAH! mi si sono cariati i denti da soli….

Sarò mica diventata troppo sdolcinata?!

Chiedo Venia. Domani recupero e sarò cattivissima.

martedì 19 maggio 2009

A un mese dal matrimonio

Sproloquiato da eppifemili alle 14:56 0 commenti
Esattamente un mese fa si celebrava il nostro matrimonio.

Per chi non avesse seguito il blog dall’inizio, matrimonio secretissimo e privatissimo fu, ah!…

Ora, non posso proprio ritenermi una moglie veterana (e a pensarci bene manco tanto moglie a dirla tutta), però qualche conlusione da principiante l’ho tratta pure io.

Eccovi una bella listarella:

- non mi sento più saggia di prima (faccio esattamente le stesse cazzate).

- non mi sento più seria (anzi su questo posso dire con serenità che sono addirittura peggiorata, in quanto il matrimonio è coinciso con l’inizio del blog – e su queste pagine di cavolate ne ho sparate già abbastanza chelametàbastano).

- non ho voglia di andare a pranzo con i parenti né partecipare a eventi formali più di quanto non facessi prima, cioè zero. Grazie.

- non ho acquisito un diverso senso del futuro (perchè la vita mi ha insegnato che non si deve mai dare niente per scontato….e che è meglio affrontare le cose giorno per giorno, che tanto poi succede sempre qualcosa che manda tutto a puttane). Puntoeaccapo.

- non sono più felice né più triste di prima: sono come sempre in balia degli eventi della vita; il matrimonio non mi ha reso invulnerabile come pare succeda a molte (non che io lo avessi mai sperato questo – però hai visto mai…).

- Sono sempre convinta che l’aver fatto un matrimonio semplice con poche persone (ma buone) senza niente di pomposo e SOPRATTUTTO senza assomigliare pericolosamente a una meringa coi tacchi, nonchè un viaggio di nozze consistito in un pranzo a fregene* come il giorno in cui la nostra storia è iniziata, sia stata la miglior cosa o almeno quella che assomigliava di più a noi.

Insomma in conclusione posso dire che io mi sento proprio ESATTAMENTE COME PRIMA.

Anzi, un po’ di più!

ps: a tutti quelli che mi dicevano macchittelofaffare ora rispondo: lucidalabbra (tendallegra questa la capirai solo tu ma amen)

*Fregene: località balneare a 30km da Roma. Per la cronaca l’anniversario (o complemese) oggi consisterà in aperitivo con bottiglia di vino bianco seduti sul muretto del parco sotto casa – vista mozzafiato sul colosseo…ecchistamegliodinoi.

venerdì 15 maggio 2009

A saperle, certe cose…

Sproloquiato da eppifemili alle 14:50 0 commenti
TRAMA: Roma, 18 aprile 1978, ore 22:45. Anni di piombo.

Una Uaz verde militare si aggira a velocità moderata nel centro di Roma. A bordo una giovane donna ed un uomo. Una stradale con a bordo due poliziotti li ferma per un controllo. Improvvisamente, appena fuori dall’auto, la donna viene scarventata contro lo sportello e uno dei due poliziotti comincia a perquisirla tastandola ovunque in modo volgare.

“Lei la deve smettere!”

“Zitta stronza!”

“Non solo non si deve permettere di darmi della stronza, ma deve darmi del Lei. Ha capito??! Altrimenti io la denuncio!”

L’uomo che la accompagna la invita a calmarsi e cerca di tranquillizzarla. Non si scherza con quei ceffi.

Lei continua: “Portatemi in centrale! Voglio sporgere denuncia contro di voi! Questo è abuso di potere!”

Tempo mezz’ora e sono tutti in centrale. Li portano in una stanza dove attendono due ore buone. Attendono che qualcuno arrivi per sporgere formale denuncia contro i poliziotti.

Pensano loro.

La verità è che nella stanza accanto i poliziotti stanno inoltrando l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

FINALE: Vengono portati a Regina Coeli (noto carcere romano) dove lui resta 4 giorni e lei 2 (manco Paris Hilton e Lindsay Loan…!).

La successiva causa farà cadere ogni ingiusta accusa e dichiarerà i poliziotti colpevoli di abuso di potere.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

L’uomo era mio padre. La donna la sua attuale moglie.

Io sono venuta a conoscenza della vicenda dieci ore fa.

MORALE: la vita ti riserva davvero sempre delle incredibili sorprese se arrivi a 36 anni senza sapere che tuo padre è andato in prigione direttamente e senza passare dal via!

….vado a meditare, gente.

Voi rivelazioni taumaturgiche e ancestrali no?

lunedì 11 maggio 2009

STRACOCCOLE !

Sproloquiato da eppifemili alle 14:46 0 commenti
Non è notorio il fatto che sono le donne quelle che bramano coccole e tenerezze che più ce n’è e meglio è?

E non è forse notorio che quando Lei si sente un po’ giù e ha bisogno di coccole, Lui sbuffonchia dietro le sue spalle mentre la abbraccia, facendo roteare gli occhi e contando fra sé e sé fino a 99?

Beh! Facciamo a 35.

Non mi aveva forse detto qualcuno che prima di addormentarsi (e magari dopo aver fatto l’amore) Lei vuole carezze e baci per abbandonarsi placidamente al suono del respiro di Lui, mentre Lui vorrebbe soltanto girarsi dall’altro lato e comminciare imediatamente a russare all’unisono col cane e stigrancazzi?

Non mi pareva di aver sentito dire che a Lei piace la colazione a letto accompagnata magari da una rosa e/o da un bigliettino tenero tutte le mattine, mentre Lui vorrebbe alzarsi velocemente dal letto e buttarsi sotto una scrosciante doccia bollente?

E allora, spiegatemi.

Per quale strana congiunzione astrale qui da noi di Eppifemili (cazzo!) SUCCEDE TUTTO IL CONTRARIO ??!!

sabato 9 maggio 2009

la vera rivoluzione è nella normalità

Sproloquiato da eppifemili alle 14:43 0 commenti
Ieri sono uscita a cena con un amico che non vedevo da un po’. Chiacchieravamo in vena di confidenze e gli faccio:

“Hai saputo che mi sono sposata?”

Silenzio.

“Ma dai, non dire cazzate”.

Imbarazzo.

“Ti giuro mi sono sposata, è vero”.

“Ma che cazzo dici?!” Ribadisce il concetto anche se l’avevo vagamente già afferrato.

E io convinta: “Perchè no? La vera rivoluzione è nella normalità“. Me ne sono uscita tronfia con la stessa perla di saggezza appioppata giorni prima a Master durante un critico momento consolatorio (me l’ero ripassata poco prima).

Lui laconico: ” Eppi, TU NON SEI MAI STATA NORMALE“.

“–”.

Silenzio.

giovedì 7 maggio 2009

cambio d’aria

Sproloquiato da eppifemili alle 14:40 0 commenti
Ieri guardo Homo e improvvisamente gliela butto lì: “Come te lo senti il matrimonio a due settimane di distanza?”

Non nascondo che ero in femminilissima ricerca di paroline dolci e smielate, roba di amoruccio mio e picci picci su, picci picci giu.

Lui pontifica: “Il matrimonio è come quando passi dal Lazio alla Toscana: cambia l’aria”.

Io non l’ho mica capita.

Voi?

martedì 5 maggio 2009

Bello di papà

Sproloquiato da eppifemili alle 14:37 0 commenti
Alla festa di sabato scorso:

“Tesoro dai fai vedere a papà quanto sei bravo…cammina fino a qui , fai un passetto, poi un altro! Dai, bello di papà!

Ma che bravo lui, mciù mciù!

Ma?! Ma che l’hai fatta di nuovo? Ma, bello di papà, ti abbiamo cambiato adesso!!”

Da dietro l’angolo del giardino sento tuonare Master:

“Aò! Se l’ha rifatta, questo ha inventato una nuova fonte di energia alternativa: produce materia dal nulla”.

…i figli…

giovedì 30 aprile 2009

UPSIDE DOWN – Inside out and round and round

Sproloquiato da eppifemili alle 14:32 1 commenti
Mi è sempre piaciuta un frase che Benazir Bhutto disse un giorno: “Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite”. Questo concetto è una costante della mia vita: per quanto io mi impegni a regolarizzare, normalizzare, sistemare, apparecchiare le vicende che mi vedono protagonista, succede sempre per un motivo o per un altro, il fantastico imprevisto che turns everything uspside down. Tiè! Pappappero!

E dunque, avendo Homo fatto di me una donna rispettabile (convolando a nozze) e avendo fatto di Eppi-dog finalmente una figlia non più illeggittima, avendo noi messo radici in una simpatica dimora con giardino che pare la casa degli Hobbit…secondo voi, o meglio, secondo me (anche) poteva per caso, tante volte, dice che… rimanere tutto così per almeno 30 scazzosissimi secondi??!! (secondo più secondo meno)

Minuto di suspance…Eccertochennò! (diciamo noi di Eppifemili in coro).

Inaspettatamente, a causa di congiunzioni astrali avverse che manco vi sto a spiegare (almeno per ora ma prima o poi un post sulla questione ve lo beccate zitti e mosca) e di uno stramaledettissimo Saturno incazzato, si paventa infatti l’ipotesi (non ancora accertata ma plausibile abbastanza da materializzare sulla testa mia, di Homo e di Eppi un gigantesco, enorme, mega puntointerrogativo) di un simpatico, allegro e affaaaattoooo impegnativo traslochino. Così, en passant. Tutto ciò, dopo appena 9 mesi di permanenza nell’attuale magione. Questo implica che noi, armibagaglieburattini, ritorniamo alle origini, e per la 250 volta cambiamo la nostra residenza. Benissimo. Ora io dico, va bene che le navi non sono costruite per stare in porto. Occhei. Però, accidenti, ogni tanto se dovranno pure fermà, o no?!?!

ps: voi storie di traslochi niente?

lunedì 27 aprile 2009

Circa Homo Sapiens e il suo fantastico rapporto con Aldonsa

Sproloquiato da eppifemili alle 14:26 0 commenti
“Che dessastro! Che dessastro! Esto ragasso, che dessastro!”.

Così cominciano e finiscono le giornate con Aldonsa, la gentile signora che una volta a settimana si impadronisce delle nostre misere esistenze e le rivolta come pedalini, con il risultato che oggetti precedentemente reperibili, dopo il suo passaggio non li rintracci manco col metal detector. Dove passa lei non cresce più polvere…manco fosse Attila il re degli Unni.

Aldonsa viene tutti i lunedi pomeriggio e tuttiisacrosantilunedipomeriggio si lamenta del cronico, irrecuperabile disordine di Homo. Per lui, lo so, non ci sono speranze. E’ una situazione disperata. Irrecuperabile. Praticamente un caso umano. Io lo so e ciò rinunciato tempo fa. Ma lei, Aldonsa, no. Lei lo rimprovera ogni volta, manco fosse figlio suo, carne della sua carne.

“Ah! Che fortuna!! Esto ragasso ha trovato una fidansatta!” mi disse quando la incontrai per la prima volta, ereditandola da Homo nella nostra nuova casa in comune. Lo considerava praticamente un miracolato per aver trovato una poveraccia (io! Gulp!) in grado di sopportare il suo disordine ai limiti del disagio mentale. In conseguenza di ciò io, con la collaborazione di Aldonsa, ho stilato una lista dei cinque punti salienti su cui si concentrano le lamentele della suddetta povera donna, alla quale ogni settimana tocca fare giochi di prestigio che manco Houdinì, per creare una minima parvenza di ordine nella nostra magione:

punto 1. SCATOLE & SCATOLONI: Homo li accumula. Molto semplicemente. Avete presente Paperon de’ Paperoni quando accumula le monetine fino a farne montagne immense tutte sbrilluccicose? Beh! Homo fa lo stesso con le scatole; non importa di quale dimensione esse siano (e vi ho detto tutto !!!) Homo le accumula riempiendo ogni angolo, ogni resega, ogni intersitzio della casa (perchè a detta sua, non si sa mai……potrebbero sempre servire)

punto 2. LA SCRIVANIA: oggetto ormai informe che Homo ha completamente ricoperto di oggetti di qualunque tipologia; ci puoi trovare di tutto dalle costruzioni lego di quando eravamo piccoli, alle tazzine di caffè vuote e incrostate di una settimana prima, poi ci sono due schermi computer, due computer ovviamont, un fax, la stampante, la cartellina porta documenti ammuffiti, due o tre lampade, la macchina fotografica la fetta di pizza del 1987…ehm! devo continuare?!! Vi grazio e passo oltre.

punto 3. LA SACCA DELLA PISCINA: putrescente da almeno due giorni poichè il Nostro non si è ricordato di svuotarla lasciando tragicamente ammuffire il suo contenuto:..questo per la gran gioia di Eppi-dog che di fronte alle puzze di qualsiasi genere svalvola e va in estasi. Proseguiamo.

punto 4. LE GIACCHE/MAGLIONI APPOGGIATI A MUCCHIO SULLE SPALLIERE DELLE SEDIE: questo è proprio un classico e non vado oltre perchè mi deprimo.

punto 5. I BORSONI DEL MATERIALE FOTOGRAFICO: vuole il caso che Homo sia un fotografo e che quindi la quantità e le dimensioni delle sue attrezzature superino notevolmente la cubatura della nostra intera casa. Ne deriva l’impossibilità per Aldonsa di trovare un qualsiasi posizionamento per tali oggetti se non accatastandoli in pile enormi e informi nel bunker di Homo (precisazione: nel bunker io non entro quasi mai perchè la vista mi terrorizzerebbe – per me potrebbe anche essersi trasformato in Gene Wilder e aver creato un novello Frankestein Junior , io non lo saprei).

Ora, io non è che sia una maga dell’ordine o della pulizia, e quindi sono sicura che se non ci fosse Aldonsa, sarei una donna finita, terribilmente depressa e sull’orlo del suicidio. Ehi! Lo so che mi state compatendo…E’ inutile che fate i vaghi! Vi ho visto eh!??!! So che dentro i vostri cuori la domanda serpeggia viscida : ma perchè te lo sei sposato?! Beh! Ora non saprei rispondere perchè ho bisogno di un altro caffè doppio…ma evidentemente un motivo ci sarà….a volte basta ricordarselo.

“Che dessastro! Che dessastro! Esto ragasso, che dessastro!”.

sabato 25 aprile 2009

Circa Eppi-dog e la sua temporanea inappetenza

Sproloquiato da eppifemili alle 14:14 0 commenti
Eppi-dog è inappentente in questi giorni. Premetto che qualsiasi minima variazione nell’attegiametno di Eppi-dog, si ripercuote drasticamente sugli umori miei e di Homo Sapiens. Ma è un cane! Direte voi…NO ! ESSUQQUESTONONTRANSIGO! Eppi-dog non è un cane come tutti gli altri; Eppi-dog è un cane fermamente convinto di essere umano. A forza di essere convinta lei, ci ha convinto pure a noi. E quindi viene trattata come tale. Anzi, viene trattata come il delfino di Francia all’epoca di Maria Antonietta…e non so se rendo l’idea. Quindi potete immaginare cosa si scatena se solo per un paio di giorni Eppi-dog risulta essere inappentente….cominciano immediatamente ad essere sfornati manicaretti che farebbero impallidire Vissani e che si susseguono imbanditi in assortite variazioni e posizioni. Prima nella scodellina, poi nel piattino, poi con l’aeroplanino, poi a terra (si, perchè siamo convinti cha a lei, Eppi-dog, per qualche motivo pregresso risalente alla primissima infanzia, il piatto dia fastidio….la inibisca…. (ebbene si! Siamo arrivati all’analisi psicoanalitica dell’infanzia del cane che ammonta a ben 45 giorni prima che la prendessimo noi! Quindi presumiamo, dopo ponderate elucubrazioni e vivide deduzioni (a noi non ci si può nasconde niente) che il trauma sia avvenuto proprio in quelle primissime 6 settimane. E su questo, noncipiove.)

Dopodichè, eppi-dog comincia ad essere stimolata con ogni possibile gioco o giochino perchè, si sa, il movimento fa venire appetito; a partire dal giuoco della palletta di cui è indiscussa e assoluta campionessa mondiale. E anche su questo direi che noncipiove. Ma Eppi-dog continua a guardare il cibo con fare sdegnoso e superiore, di fronte alle nostre facce sconsolate e affrante, manco ci fosse capitata la più grande tragedia da quando l’australopiteco Lucy ha messo piede sul pianeta Terra. A questo punto non mi rimane che l’arma segreta infallibile. Dopo due giorni di semidigiuno e innumerevoli giochi di prestigio del tipo “croccantino su-croccantino giù” oppure ” “polpettina a destra-polpettina a sinistra” so che mi rimane una sola cosa da fare: sfoderare l’asso nella manica. Allungo davanti al micro naso di Eppi-dog un puzzolentissimo aspargo bollito…l’odore ricorda quello di un calzino di Homo indossato per due settimane dentro le superga dell’83 mai lavate da allora…lei si avventa manco avesse visto una fiorentina al sangue. Un altro e un altro ancora….il micro stomaco si è riaperto..So che ora tornerà tutto alla normalità….o quasi.

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