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lunedì 29 marzo 2010

L'EVIDENZA

Sproloquiato da eppifemili alle 16:50 9 commenti


AGGIORNAMENTO SITUAZIONE BUONI PROPOSITI DELLA SETTIMANA CHE VA DAL 22/03/2010 AL 28/3/2010:


1. BUON PROPOSITO N.1: andare a correre sul fiume per almeno tre volte in una settimana.
Si.
Questo buon proposito n.1 si è concretizzato. State sereni. Dormite tranquilli.
Peccato che poi ho camminato a gambe larghe per 5 giorni in quanto i miei muscoli non ne volevano sapere di ritornare al loro posto usuale.

2. BUON PROPOSITO N.2: chiudere un lavoro dilungatosi troppo.
NAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!
Ovviamente col cavolo che si è verificato!
Sto ancora qui a combattere con i committenti su un'infinità di questioni di importanza cosmica, quali per esempio laccatura lucida, semi-lucida o opaca; o anche vetro satinato oppure acetato.
Tuttavia mi sento di rasserenarvi nel comunicarvi che il sanitario prescelto è del

TIPO SOSPESO
(i numerosi che mi hanno chiesto delucidazioni al riguardo, si facciano una cultura e prendano a riferimento la simpatica foto allegata a inizio post). Anche su questo punto state quindi sereni.

3. BUON PROPOSITO N.3: digiunare per innumerevoli lune.
No comment. Impossibile realizzare tale sogno quando si è a cena fuori una sera si e l'altra pure.
Lascio a voi immaginare con quali risultati.
Abbiate pietà. Non infierite.

4.BUON PROPOSITO N.4: raccontarvi circa l'affollato pranzo avvenuto in casa Eppi lo scorso week end.
Non l'ho fatto in una settimana. Non lo farò ora.
Perchè Eppi ,cari miei, guarda al futuro e non al passato!
Soprattutto se il passato di quel fatidico giorno è annebbiato da un non ben identificato tasso alcolico il quale offusca decisamente le sue capacità mnemoniche e le impedisce scientificamente di ricordare pure il nome di suo marito.

A questo punto mi pare opportuno e quanto mai conveniente annunciare pubblicamente il seguente assioma

(per la cronaca - assioma: proposizione o principio che viene assunto come vero perché ritenuto evidente o perché fornisce il punto di partenza di un quadro teorico di riferimento -
chiaro no?!):

Non è evidentemente il caso di
- prendere un qualunque primaverile lunedì mattina,
- guardare fuori dalla finestra,
- sentirsi particolarmente ispirata
- e porsi interminabili liste di propositi.

Trattasi di fallimento annunciato.

Si sa per certo che essi non verranno mai e poi mai messi in pratica.

MA A NOI VA ANCHE BENE COSI'.

O NO!?!?

domenica 1 novembre 2009

IL SETTIMO TEFPOW !

Sproloquiato da eppifemili alle 17:40 9 commenti
bravo

Il post vincitore del TEFPOW (The Eppifemili's favourite Post Of the Week) di questa settimana, riflette con chirurgica precisione alcune situazioni che si verificano puntualmente nella nostra Eppifemili.

Ogni giorno come Dio lo manda, con puntualità svizzera ed insistenza tedesca, vagonate su vagonate di cibo imboccano la strada di casa nostra;
citofonano;
salgono le scale;
per poi stiparsi strettissime nel nostro frigorifero e, conseguantemente, sul nostro giro vita.

Cotali indeterminate quantità di manicaretti (dietetici e non), provengono dalle laboriosissime ed infaticabili cucine delle nostre rispettive
MDG (Macchine Da Guerra), altrimenti note come nostre madri generatrici, le quali, non avendo ancora la possibilità di sfogarsi con un nipotino ed avendo purtuttavia una grande e pneumaticamente vuota quantità di tempo libero, non fanno altro che cucinare dalla mattina alla sera, recapitandoci per direttissima la versione casalinga dei Mercati Generali di Roma.

Il risultato è che l'ultima volta che io e Homo (
"poveri figlioli così magri ed impegnati") abbiamo fatto personalmente la spesa, risale più o meno al lontano 2005.

Ragazzi, se aprite il nostro frigorifero in una qualsiasi ora di un giorno qualsiasi, non ci troverete neanche un misero centimetro quadrato libero.
Tuttavia avrete modo di ammirare ripiani stracolmi di verdurine, scatolette riempite di affettati, polpettine accatastate con precisione giapponese, ettolitri di minestrone e, per finire, tonnellate di frutta di stagione.

Tutto è stipato, costipato e pressato.

Quando poi capita che per alcuni giorni a settimana non consumiamo i nostri pasti in casa, succede l'apocalisse.
Il cibo in eccesso, non solo non viene smaltito in tempo, ma si accumula drasticamente costringendoci a sedute bulimiche forsennate o ad improvvisi inviti a cena di amici famelici.

Beh! Come dice il caro Presidente di Banana Republik, la mamma italiana queste cose ce l'ha nel DNA.
E non c'è altro da dire.

Anche perchè c'è poco da dire se uno è costantemente impegnato a masticare...

Vi auguro dunque una buona lettura di:


RESPECT


- per leggerlo cliccaci su -



*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

domenica 11 ottobre 2009

IL QUINTO TEFPOW !!

Sproloquiato da eppifemili alle 11:30 2 commenti
bravo


Recensione:

"Ora so a chi devo chiedere quando qualcosa sparisce da questa casa..."

Presentazione del vincitore del Tefpow:


Nel compiacimento avuto per questa insospettabile scoperta riguardo ad Eppi-dog, vi auguro una buona lettura del vincitore del TEFPOW (The Eppifemili Favourite Post Of the Week)
di questa settimana.

Dal blog Il suo cane sbava, che racconta le incredibili vicissitudini della vita di un veterinario e che con mio grande dolore sembra essere non più operativo, eccovi:

Chi ha mangiato Kung Fu Panda? Eh?


- per leggerlo cliccaci su -



*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

venerdì 2 ottobre 2009

Una giornata particolare

Sproloquiato da eppifemili alle 09:19 38 commenti
















Homo, come alcuni di voi sapranno, fa il fotografo di professione.

Per lavoro immortala strani layout provenienti da disparati mondi di agenzie pubblicitarie.

Per passione fotografa qualunque altra cosa.
All'occorrenza anche le caccole di Eppi-dog.

Spesso dunque si lancia in bizzarri progetti personali che, ad essere sincera, sembrano frutto di una mente decisamente ed irrimediabilmente malata.

In tale delirio creativo, la sottoscritta viene spesso e volentieri reclutata come
APM (Assistente Personale del Maestro).
Zittaemosca!

Questo si traduce in:

"Le avventure di Schiava Isaura
alla corte del Reame Nikon".

In cotali avventure Schiava Isaura (cioè io) si prodiga eroica nell'adempimento di svariate mansioni che annoverano:

- lo spostamento di borsoni pesantissimi;
- il posizionamento di pannelli argentati o dorati (che non solo la accecano ad ogni scatto del flash, ma le sbattono orribilmente sull'incarnato);
- l'allestimento di simpatiche composizioni scenografiche che manco per l'Aida di Zeffirelli;
- e per concludere, ovviamont, il montaggio e lo smontaggio delle attrezzature fotografiche.

Eccheccevò?!

Oltre a ciò, i modesti servigi di Schiava Isaura (sempre io! Presente!), prevedono l'intrattenimento dei modelli di turno con battute sarcastiche e scenette da teatrante di strada, con il fine di metterli a proprio agio durante i servizi fotografici (e qui siamo alla puntata n.7 intitolata: "
Chejetoccafa' a Schiava Isaura pe' tenesse uno straccio di marito").

Fin qui non ci sarebbe nulla di troppo strano.
Tuttavia questa simpatica attività parallela, che si declina in una serie infinita di varianti situazionali, alle volte rasenta la follia pura.

Prendete l'altra settimana per esempio.

Soggetto da fotografare: il cane Walter (per gli amici Uolter), uno dei cani del rifugio dove Schiava Isaura e Maestro Homo fanno volontariato (per la cronaca infatti, le foto saranno utilizzate per una raccolta fondi - e non si dica che nel Reame Nikon noi non si è generosi!).
Locasciòn (come direbbe S.): la nostra modesta magione.
Ambientazione: Lui, Walter (per gli amici Uolter), 25 chili di setter purissimo, che per l'occasione deve trasformarsi nella versione canina del Drugo de Il grande Lebowsky.

Arriva G. l' amica volontaria, che reca con sé la star.
Manco entra in casa che già cominciano i guai.
Walter (per gli amici Uolter) non ha la benchè minima idea di come salire quelle stranissime cose gli si parano davanti e che si mormora siano chiamate
scale.
Lui, che è sempre vissuto in canile, non le ha mai viste!

Tuttapposto.

Proviamo a spiegare, a sollecitare.
Gli buttiamo il croccantino traditore sul primo gradino.
Ma lui niente.
Ci guarda attonito con un gigantesco punto interrogativo ben piazzato sopra il capoccione peloso.
Fidata Assistente G. e Schiava Isaura - che sarei sempre io - decidono di prendere in mano la situazione in modo energico.
La qual cosa si traduce nella puntata N.8 in cui
Schiava Isaura si mette a spingere Walter (detto Uolter) sul culone peloso mentre Fida Assistente G. lo tira da davanti manco fosse un montacarichi.

Un, du', ttrè!
Un, du', ttrè!
Iiissà!

Dopo una sudata storica che neanche dentro una sauna svedese, arriviamo sulla soglia di casa e finalmente Uolter incede inorgoglito.
A quanto pare, si è già calato nel personaggio.

Lui non sospetta di avere un' acerrima nemica che lo attende.

Eppi-dog è lì.
Lo fissa.

E lo odia.

L'unico neurone che le galleggia nel cervello le sta suggerendo che quell'intruso deve sparire.
Va liquidato.
Al più presto.
Lei è la padrona di casa, la cocca di mamma e papà e non consentirà ad un

pinco-canino
qualunque di usurpare il suo territorio.
Lo guarda stortucci.
Annusa l'aria e medita guai.

Nel frattempo, Homo è concentrato ed intento a preparare le attrezzature.
La modesta magione è stata completamente ribaltata come una cabriolet.
Pare di stare in territorio bombardato.
Per fare posto al set, oggetti e mobili sono stati accatastati, sconquassati, smontati, catapultati ovunque.

Infatti a questa che state leggendo, seguirà la puntata intitolata: "
Schiava Isaura alla corte del Reame Nikon in assai poco reali faccende affaccendata".

Uolter perlustra le stanze.
Se la girella in giro.
Poi, improvvisamente, ha una brillante idea.
Punta una poltrona.
Si avvicina.
E ci fa elegantemente pipì sopra.
D'altro canto, si sa, non si sbaglia mai a marcare il territorio straniero.
Ora che si sente più leggero infatti,
si sente dell'umore giusto per attaccarsi al sacco dei croccantini che vengono istantaneamente catapultati in ogni dove.

Eppi-dog a quel punto ha un mancamento.
Le sta per partire l'embolo della gelosia.
La rianimiamo sventolandole sul naso il number one degli oggetti che sollecitano i suoi istinti passionali: il calzino puzzolente di Homo.
Subito si desta (roba che manco i s
ali).

Schiava Isaura comincia ad avere i primi attacchi di panico e vorrebbe mandare Uolter, Homo, Fida Assistente G. e tutto il Reame Nikon messi insieme, sentitamente a cagare.
Vorrebbe la mamma.
Un tè coi pasticcini.
Ed anche un comodo divano con la copertina su cui appisolarsi.

Invece, purtroppo, non siamo che all'inizio della guerra.

Per lo scatto, dobbiamo fare in modo che
il nostro si disponga garbatamente sul divano con accanto:
una fila di telecomandi,
una scatola della pizza vuota,
tre telefoni,
una serie incommensurabile di oggetti sparpagliati,
un'infinità di croccantini seminati in ogni dove,
una bottiglia di latte e chi più ne ha più ne metta.

In apparenza sembra facile.
Che ci vorrà mai a far rimanere per tre minuti un cane su un divano direte voi?!!
E invece Walter (per gli amici Uolter) non ne vuole sapere.
Aizzato da quella perfidina di Eppi-dog che lo provoca da lontano, lui vuole assolutamente scendere!
A lui il divano non piace proprio!
La star è attualmente focalizzata esclusivamente su un unico oggetto dei desideri: i croccantini che giacciono sul tappeto.
Tutto il resto è noia.

Schiava Isaura e Fida Assistente G. le provano tutte.
Stanno appunto per rinunciare, quando finalmente la sottocritta ha il colpo di genio.

Prende una vecchia canna da pesca sepolta in un armadio.
Alla sua estremità lega una piccola bustina.
Dentro ci infila una manciata di croccantini.
Si sposta lateralmente rispetto al set per non essere inquadrata.
Piazza la bustina esattamente sopra il nasone nero e umido della star, in modo che questa guardi in alto e verso l'obiettivo.

"Forza Homo sbrigatiiii! Scattaaaaaaa! Oppure mi sbilancio. Dai! Dai! Sbrigatiiiii!!".

CLICK!

E' fatta.
La missione è compiuta.
Abbiamo lo scatto.

Neanche ve lo dico che Schiava Isaura quella sera ha preteso una cena romantica nel suo ristorante giapponese preferito, e una bella slinguazzata umida in faccia da parte della star.

Quando ce vo' ce vo'!


Ps: detto questo, confesso che quando Uolter è andato via per tornare in canile, mi sono fatta un piantarello di commozione. Lui si è divertito un sacco ad uscire dal box. Ma a me a rimandarcelo mi si è stretto il cuore...Aò! sti giorni ciò la lacrima selvaggia!

domenica 20 settembre 2009

IL SECONDO TEFPOW!!

Sproloquiato da eppifemili alle 11:43 61 commenti
bravo

Questa settimana il secondo TEFPOW (The Eppifemili's Favourite Post Of the Week) se lo aggiudica Fiordivanilla !!

Chi non sa cosa sia un Tefpow beh! ...Lo dovrei bacchettare perchè non ha ripassato, ma in alternativa può andare QUI
.

Apparentemente il blog di Fiordivanilla si colloca al di fuori del mio abituale target di interesse.
E invece no.
Di recente e per caso ho iniziato a frequentare "virtualmente" alcuni blog che parlano di cibo, cucina, ricette.
Non sono una di quelle che copiano ed eseguono le ricette.
Almeno per ora non mi sono ancora lanciata.
E se lo facessi sono sicura che il tentativo sarebbe fonte di umiliante frustrazione.
Della serie:
nuncelapossofà.
No.
Io non visito quei blog con l'obiettivo di cucinare.
Che già quando preparo il pappone di Eppi-dog mi sento la Vissani de' noantri.
Io quei blog li amo così.
Solo virtualmente.
Senza secondi fini.
In fondo, concedetemelo, nel modo più onesto possibile:
disinteressatamente.

Oltre al fatto che sono generalmente organizzati in modo delicato e gradevole che fa tanto casa;

oltre al fatto che hanno tante fotine colorate e vezzose, con rilassanti toni pastello che mettono allegria e persino serenità;

oltre a tutto ciò, per una come me che è a dieta da decenni, e che quindi in pratica si può dire che è affamata da una vita, la possibilità di saziarsi (almeno con gli occhi), ha aperto una infinita gamma di gratificazioni inattese.

Chettelodicoaffà ?!
Sono diventata una vera
addicted e se non mi sparo una ricettina al giorno, mi vengono le crisi d'ansia.
Appena mi salgono le paturnie, vado su uno dei "cucinieri" ed è come mandare giù un valium.
Gli scompensi passano,
il cuore si rasserena,
scrivo un commentino riproponendomi di cimentarmi in una ricetta che forse non farò mai, e tutto torna normale.
Anzi meglio.

Il
TEFPOW di questa settimana lo consegno quindi al post

GELATO MOLECOLARE ALL'AMARETTO
- Cliccaci su per leggerlo -

(e al blog tutto per la verità),
che aggiunge alle sopra citate componenti tipiche dei food bloggers,

una meticolosità chimica,
una precisione chirurgica,
ed una limpidezza cristallina.

In pratica, ricetta a parte, se sei in un momento giù, a cavalcioni sul davanzale della finestra, oppure in piedi sulla balaustra del ponte con una simpatica pietra di due tonnellate legata al collo,
prima di buttarti, vai su questo sito e vedrai che, magari non ci ripensi.

Però rimandi.

*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

mercoledì 15 luglio 2009

Incontro ravvicinato del quinto tipo

Sproloquiato da eppifemili alle 15:55 0 commenti











Svuota chettirisvuota,

cerca chettiricerca,

scova chettiriscova,

mi imbatto in una visione fantastica.

Dietro un mucchio di cianfrusaglie, in fondo all’ultimo pensile della cucina, sotterrata da uno strato di polvere e frustrazione, ecco che ritrovo lei: la mitica, indimenticabile gelatiera.

La gelatiera è quella macchina con cui la sottoscritta (golosa ai limiti della decenza) si deliziava finchè abitava in questa magione, producendo tonnellate di gelato multigusto per sé e per gli amici di sventura.

La vedo.

La amo.

Fa un caldo pazzesco fuori.

Tiro fuori la veneranda e fedele macchina.

Inserisco la spina e la accendo per vedere se è ancora in vita.

Il suono familiare del suo motore e della pala che gira mi rapisce come una sinfonia di Bach.

Mi abbandono ai ricoldi morbidi e filanti di un gelato estivo appena fatto di qualche anno prima.

Alle cene accaldate dei tempi della mia adolescenza.

Inseguo le mie papille gustative impazzite, manco fossero quelle di Eppi-dog di fronte a una zucchina bollita puzzolente.

Decido.

Abbandono tutto.

Scendo al bar e acquisto il necessario.

Un’ora dopo ero di fronte ad un chilo di gelato filante appena fatto con tutta l’intenzione di mangiarmelo tutto di fronte alla tv.

Eccheccazzo!
Quando ce vo’, ce vo’ !

venerdì 5 giugno 2009

Il maratoneta

Sproloquiato da eppifemili alle 15:11 0 commenti
Allora, noi di Eppifemili abbiamo un’usanza introdotta tempo fa dall’ormai mitico Homo Sapiens.

L’usanza consiste nel fare, a scadenze più o meno irregolari, delle “maratone di film”.

In pratica ci apparecchiamo come trichechi sul divano, circondati da una lista interminabile di schifezze che vanno dalle patatine ai diversi gusti, ai pistacchi, alle olive, ai formaggetti assortiti con marmellata, ecchipiùnehapiùnemetta) per poi guardarci tutti in fila due o tre film scelti e abbinati con meticolosa cura da Homo con la collaborazione della sottoscritta e con la partecipazione di immancabili ospiti occasionali.

Ora, considerando che si parte a pomeriggio inoltrato e nonsisamaiqunadosifinisce, il numero di passi fatti in quelle ore rispetto al numero di calorie ingerite, ha un rapporto pari a circa 1:30.000;

ne converrete che ogni volta, quando tutto finisce, invece che camminare, deambuliamo rotolando con l’eleganza tipica di ippopotami ballerini.

Manco 6 ore consecutive con l’impietosa Cerbero ce la fanno a riportarmi ad una condizione fisica normale!

Nell’ultimo periodo Master, sempre e comunque in crisi depressiva per le sue alterne vicende sentimentali (per la serie “io non sarò mai piu felice” oppure “il mio destino ormai è segnato” o anche “voi tutti avrete una famiglia e io avrò solo un maggiordomo“) non gli pare vero, e si installa puntualmente sul nostro divano trangugiando scricchiolanti patatine untuose.

Ha già prenotato il posto in prima fila per la prossima imminente maratona che dovrebbe avere luogo questo sabato.

Il programma è già stabilito (appositi volantini sono stati distribuiti in tutta Roma Centro).

Sarà il turno della saga di Kill Bill.

Attendiamo tutti con ansia l’evento e ci stiamo già preparando psicologicamente….e non solo.

Ps: se qualcuno di voi avesse delle idee per le prossime maratone…le mie orecchie sono sgangherate!

giovedì 4 giugno 2009

Pasto frugale.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:08 2 commenti
“Che fai ora?!”

“Guarda, mangio una cosa al volo e poi corro all’appuntamento”

“Ok. Allora fai tu che io sto andando in palestra”.

Dopo 5 minuti ritorna in soggiorno con piattone pieno e faccia soddisfatta.

Lo guardo sovrappensiero.

Vedo che mangia vorace.

Quasi quasi ho fame anche io.

“Mhmhmhmh. Che buono! Avevo proprio voglia!”

“Ma che cos’è? Fai vedere…”

Guardo nel piatto.

Penso.

Come avrà fatto a cucinare il riso in 3 minuti? Bah! Lo dice lui, di essere bravo in cucina…e io che non gli ho mai creduto…

“Sono un genio! Ho messo del tonno, pomodorini freschi e mozzarella a cubetti. Poi ci ho aggiunto il riso basmati che era in frigo già pronto. Ho mischiato tutto, ed è uscita ’sta cosa fantastica! Mhhmmhm!”

Dice. Ingollando l’ultimo boccone.

Mi giro di scatto verso di lui.

Mi si accende la lampadina gigante di Eta Beta sulla testa.

“Tesoro, ti vorrei comunicare che hai appena finito di trangugiare il riso di Eppi-dog”.

“._.”

ps: noncelapossofà!! Aiutatemi vi prego.

mercoledì 27 maggio 2009

Circa Homo…e basta!

Sproloquiato da eppifemili alle 15:03 0 commenti
In seguito a risentiti giudizi (da parte del suddetto protagonista del post il quale si lamenta dell’effettochefa letto dal di fuori) e anche in seguito ad un mea culpa dovuto forse ad alcune battute salaci impreviste e a una mia visione della realtà senza mezze misure, mi vedo costretta in un tunnel senza uscita: devo dare dettagli su di lui, l’onnipresente Homo.

Come ho letto da qualche parte, se non riesci ad uscire dal tunnel…arredalo.

E io lo arredo. Per me poi, niente di più facile!

Homo, prima di tutto, è quello che ho ancora difficoltà a presentare…

“Salve. Lui è…..

lui è il mio fid…

No. Riproviamo.

Ehm! Lui è il mio…rag…no.

Cazzo! mi fa ancora così strano ….ma si!

Lui è mio M-A-R-I-T-O ! Quasi quasi, ogni volta, mi scappa da ridere.

Homo, è in realtà l’esatto contrario di un Homo Sapiens; cioè, si, è vero che la storia delle bombe a mano e della narcolessia non è mica tanto esagerata, però in realtà, qui trattasi di persona sensibile e molto attenta…sennò mica me lo sposavo! Mica so’ scema io. Grazie.

Homo, magari è pure vero che non sa cucinare (anche se lui dice di si, ma in realtà nessuno lo sa, perchè non ha mai cucinato nulla al di fuori di una leggendaria – si mormora – pasta con filadelfia (!) che il “nostro” si vanta di aver persino inventato – gulp!); però è altrettanto vero che è super fantastico quando si prende cura degli innumerevoli amici che ci calano in casa in ogni quando.

Homo, è vero che non è il campione mondiale di ordine (potremmo chiamarlo l’anti-Furio …non so se mi spiego);

come dice Aldonsa (vedi barra laterale dei personaggi) è un dessastro esto ragasso, che desastro! Però lui è anche un super cervello creativo, che mi bombarda di stimoli professionali e non, che mi riempiono i giorni e i pensieri.

Homo, sarà pure vero che, come tutto il genere maschile cui appartiene, due coseinsiemenunlesaffàmancodipinto. Però quella che fa, in ogni ambito e contesto (capisciammè aumm, aummm), la fa da dio!

Insomma Homo come me e come tutto il resto del mondo, ha i suoi difetti, ma me lo sono sposato anche per quelli, e me lo tengo con gioia e con amore proprio così com’è.

….

….

BLEAH! mi si sono cariati i denti da soli….

Sarò mica diventata troppo sdolcinata?!

Chiedo Venia. Domani recupero e sarò cattivissima.

sabato 2 maggio 2009

Missione compiuta.

Sproloquiato da eppifemili alle 14:36 0 commenti
Ore 21:23 di sabato sera. E’ ufficiale: sono distrutta. L’Eppi-wedding celebration party ha avuto luogo e nonostante piccole inezie, possiamo dire di essere tutto sommato soddisfatti… Inizio la giornata con un simpatico risveglio all’alba dovuto a una stranissima insonnia che non mi molla da giorni. Esausta, alle 8:00 decido di alzarmi e porre fine all’agonia. Ma andiamo con ordine.

Ore 9:30 – arriva il kamionconrimorkio con gli ultimi rifornimenti di cibo.

Ore 9:45 – chiamo il montacarichi per issarli fino a casa.

Dalle 10:00 alle 11:00 - mi divido fra le seguenti attività: sistemare le pietanze in bella vista sul tavolo del giardino, cercare di svegliare Homo con una bomba a mano e strappare il bigodino incastrato nel capello ribelle.

Ore 11:00 - vestizione + trucco. Seconda bomba a mano per svegliare Homo (questa volta ho successo).

Ore 11:30 - sistemazione e ultimi ritocchi in giardino.

Ore 12:00 – pausa caffè (a questo punto sono esausta).

Ore 12:30 - arrivano i primi invitati. Comincia il tran tran.

Dalle 12:30 alle 15:00 - arriviamo a circa 40 persone le quali si avventano come uno sciame di cavallette fameliche sul cibo, polverizzandolo.

Ore 15:20 - la nuvola di fantozzi pensa bene di materializzarsi sopra il nostro giardino. Siamo costretti ad abbandonare lo svaccamento e ad ammucchiarci in soggiorno, ma la cosa si rivela vantaggiosa per le locuste le quali si avventano sui dolci, polverizzandoli. (osservazione: giuro che dopo il diluvio del giorno del matrimonio e l’acquazzone durante la festa del medesimo, se per i prossimi 10 anniversari non si scomoda almeno l’uragano Katrina, mi incazzo. Ormai la considero una specie di tradizione di famiglia – by the way, dalle 15:20 alle 15:45 impreco e tiro giù tutti i santi del calendario aggiungendo anche qualche divinità shintoista).

Ore 16:30 – la nuvolazza di fantozzi pensa bene di levarsi dalle palle: smetto di imprecare.

Ore 17:00 – cominciano a sciamare le locuste satolle e brille. Nel giro di un’ora sono tutti andati. Io e Homo quasi ci stiamo per rilassare, quando, non ci posso credere, suona nuovamente il citofono. Arrivano i ritardatari!! EEEEEEEEEEEEHHEHHE??!! alle 17:30… Ma scusate, aiutatemi a ricordare….non era un brunch?!?!

mercoledì 29 aprile 2009

UNA MACCHINA DA GUERRA – nome in codice: Overlord

Sproloquiato da eppifemili alle 14:30 0 commenti
Nel notro freezer ci sono attualmente due torte rustiche, quattro teglie di arrosto, 300 polpette e una serie illimitata di porzioni di antipasti da infornare a tempo debito. In arrivo nei prossimi giorni ci saranno: una torta alle mele, una torta al cocco, una torta al cioccolato , 2 frittate di zucchine, 1 di carciofi…questo almeno che io sappia. Chiaro.

E’ ufficiale: se per caso non ve ne siete accorti, Macchina Da Guerra (MDG) è entrata in azione. Parlo della mamma di Homo, la quale (e in questo supera la mia che già di suo è parecchio attiva) avendo saputo che stiamo organizzando un mega party a corte per festeggiare le avvenute nozze del principe (Homo) e della principessa (la sottoscritta), ha cominciato a rimboccarsi le maniche e a trasformare la sua casa in una fabbrica della Buitoni. E’ già una fortuna avere una mamma pensionata. Ma noi ne abbiamo addirittura due! Questo comporta una serie praticamente illimitata di vantaggi…che vanno dalla gestione quotidiana delle piccole (ma incisive) rogne quotidiane, alla brillante organizzazione di eventi (come il mega party per amiconi) che si prospetta il prossimo week end. Il freezer panciuto e stracolmo, già urla vendetta e non sa ancora cosa lo aspetta nei prossimi giorni. Poveraccio! Arriveranno vagonate di cibi e pietanze; gira voce infatti che abbiano assegnato un itinerario speciale al centosessantabarrato per il recapito eccezionale del suddetto cibo. Il risultato sarà certamente quello che con MDG in piena forma e operatività…non solo sfameremo un reggimento che manco lo sbarco degli americani in Normandia nel ‘44 (nome in codice Overlord), ma a me, Homo e Eppi-dog (e mi sento abbastanza serenamente di poter aggiungere in questo periodo Master che si allunga spesso sul nostro divano) ci toccherà mangiare torte, frittate, tramezzini e pizze rustiche da qui al 2015. Buon appetito! Grazie.

PS: Meno male che ci sono le mamme srpint…capirai..io e Homo al massimo potevamo giocare col DolceForno (il cui cartellone pubblicitario predicava: “E’ facilissimo da usare. In pochi minuti dolci, biscotti, pizze e tante altre cose buone per te e da offrire ai tuoi amici”. Pensiero: quasi quasi vedo se lo trovo su Ebay)

sabato 25 aprile 2009

Circa Eppi-dog e la sua temporanea inappetenza

Sproloquiato da eppifemili alle 14:14 0 commenti
Eppi-dog è inappentente in questi giorni. Premetto che qualsiasi minima variazione nell’attegiametno di Eppi-dog, si ripercuote drasticamente sugli umori miei e di Homo Sapiens. Ma è un cane! Direte voi…NO ! ESSUQQUESTONONTRANSIGO! Eppi-dog non è un cane come tutti gli altri; Eppi-dog è un cane fermamente convinto di essere umano. A forza di essere convinta lei, ci ha convinto pure a noi. E quindi viene trattata come tale. Anzi, viene trattata come il delfino di Francia all’epoca di Maria Antonietta…e non so se rendo l’idea. Quindi potete immaginare cosa si scatena se solo per un paio di giorni Eppi-dog risulta essere inappentente….cominciano immediatamente ad essere sfornati manicaretti che farebbero impallidire Vissani e che si susseguono imbanditi in assortite variazioni e posizioni. Prima nella scodellina, poi nel piattino, poi con l’aeroplanino, poi a terra (si, perchè siamo convinti cha a lei, Eppi-dog, per qualche motivo pregresso risalente alla primissima infanzia, il piatto dia fastidio….la inibisca…. (ebbene si! Siamo arrivati all’analisi psicoanalitica dell’infanzia del cane che ammonta a ben 45 giorni prima che la prendessimo noi! Quindi presumiamo, dopo ponderate elucubrazioni e vivide deduzioni (a noi non ci si può nasconde niente) che il trauma sia avvenuto proprio in quelle primissime 6 settimane. E su questo, noncipiove.)

Dopodichè, eppi-dog comincia ad essere stimolata con ogni possibile gioco o giochino perchè, si sa, il movimento fa venire appetito; a partire dal giuoco della palletta di cui è indiscussa e assoluta campionessa mondiale. E anche su questo direi che noncipiove. Ma Eppi-dog continua a guardare il cibo con fare sdegnoso e superiore, di fronte alle nostre facce sconsolate e affrante, manco ci fosse capitata la più grande tragedia da quando l’australopiteco Lucy ha messo piede sul pianeta Terra. A questo punto non mi rimane che l’arma segreta infallibile. Dopo due giorni di semidigiuno e innumerevoli giochi di prestigio del tipo “croccantino su-croccantino giù” oppure ” “polpettina a destra-polpettina a sinistra” so che mi rimane una sola cosa da fare: sfoderare l’asso nella manica. Allungo davanti al micro naso di Eppi-dog un puzzolentissimo aspargo bollito…l’odore ricorda quello di un calzino di Homo indossato per due settimane dentro le superga dell’83 mai lavate da allora…lei si avventa manco avesse visto una fiorentina al sangue. Un altro e un altro ancora….il micro stomaco si è riaperto..So che ora tornerà tutto alla normalità….o quasi.

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