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lunedì 22 marzo 2010

CIRCA UN INASPETTATO OTTIMISMO

Sproloquiato da eppifemili alle 09:52 20 commenti


Questo lunedì Eppi ha degli ottimi propositi per la settimana:

- vorrebbe andare a correre lungo il fiume per almeno 3 volte, infilandoci "di sguincio" anche una simpatica oretta di power yoga;

- vorrebbe chiudere un lavoro che si sta dilungando enormemente nello sheakspiriano dilemma fra sanitario sospeso e sanitario da appoggio (eh lo so! So' problemi);

- gradirebbe andare a vedere assieme all'adorato Uby l'ultimo file di Ozpetek, il quale trattando di argomentazioni strettamente gay, sente che dovrebbe essere accompagnato da sagaci e scoppiettanti commenti in diretta da un diretto (appunto) interessato;

- amerebbe altresì digiunare per 7 giorni in modo da perdere via via quella strana pesantezza dovuta ad innumerevoli recenti bagordi culinari, e altresì con l'obiettivo (alla fine dei sette giorni) di ricevere l'illuminazione e cominciare a vedere, abbaglianti e leggiadre, tutte le divinità shintoiste nell'anta invernale dell'armadio verde;

- ma soprattutto, vorrebbe proprio avere il tempo di raccontarvi la caciara venutasi a creare ieri in casa Eppi a seguito di un delirante invito a pranzo esteso a alla capitale tutta (umani e quattrozampe) e terminato alle ore 22:00 ben dopo l'imbrunire.

Spero di riuscire in tutto ciò.
Ma nell'attesa auguro a tutti voi dell'Eppi cucuzzaro un fantastico e promettente inizio settimana.

ps: e i vostri buoni propositi per la settimana!??! Rilanciate cari, e fatemi impallidire!!

venerdì 26 febbraio 2010

ABSOLUTE TANGHERI...DE' NOANTRI

Sproloquiato da eppifemili alle 11:00 8 commenti



Giovedi' sera: lezione di prova gratuita per principianti organizzata da el maestro arhentino de tango Estefàn per allargare el suos orisonte y tambien el suos portafolios.

Per promuovere l'evento sono stati affittati 8 cessna biposto, dai quali sono state scaraventate tonnellate e tonnellate di volantini che hanno poi tappezzato le vie di Trastevere (la mia compresa) per giorni e giorni a seguire.

E fin qui, NONFAUNAPIEGA.

Premetto che alla famigerata e AUGUSTA coppia tanghera formata da me ed Uby (se non sai chi è clicca QUI oppure fattene una ragione), tempo fa, se n'è aggiunta un'altra composta da Amica S. (storica amica di Eppi - per info clicca QUI) e Arcangelo G. (amico gay di Uby - per info clicca QUI e QUI).

Per i più affezionati so già che questo è un preludio alquanto interessante.
Agli altri consiglio vivamente un ripassino.

Fatto sta che la formazione danzereccia è la seguente:
Eppi + Uby
Amica S. + Arcangelo G.
Tutti e quattro pericolosamente insieme.

Io e Uby, nonostante ormai appartenenti al corso intermedio in quanto capaci di volteggiare come otarie sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, decidiamo comunque di onorare della nostra divina presenza la lezione di prova.
Con determinazione e buona volontà ci siamo rimboccati le maniche decorate di paillettes rosa, ed abbiamo deciso di fare un ripasso delle figure base (siamo molto umili noi), per poi proseguire nell'apprendimento, subito dopo, con la lezione intermedi.
La nostra.

Amica S. batte immediatamente il record mondiale di rimorchio a strascico, adocchiando prontamente un tipo con il quale nel giro di 30 secondi (il record mondiale era rimasto imbattuto da secoli) si scambia i numeri di telefonino promettendosi amore eterno.

Arcangelo G. un po' ingelosito, nell'attesa, viene invitato a ballare da una signora inglese ultra sessantenne con la quale, invece di volteggiare leggiadro, cerca di comunicare a gesti intramezzati da frasi in aramaico (visti i suoi evidenti limiti nell'idioma anglosassone).
Dalla fatica gli è già colato tutto il fondotinta.

Io e Uby, per non smentirci, la buttiamo fragorosamente in caciara, venendo ripresi più volte dal maestro Estefàn, come bambini ciarlieri in quinta elementare.
Nuntepoisbajà.

Velocemente termina la lezione principianti.
Amica S. e Arcangelo G. sono pronti per defilarsi.
Io ed Uby, teoricamente, dobbiamo restare per la lezione successiva.

...Certo che però, a pensarci bene, siamo un po' stanchini...

Amica S. e Arcangelo G. fanno per salutarci quando...
Io e Uby ci fissiamo attoniti e dubbiosi.

Attimo di silenzio.
Momento di panico e sguardi che dall'indeciso passano al complice.

Non ricordo esattamente cosa è successo nel frattempo.

So solo che cinque minuti dopo, invece che a ballare il tango, i quattro dell'Apocalisse si sono ritrovati, con le gambe stirate a quattro di bastoni sotto il tavolino
della trattoria dietro l'angolo (con tovaglia a quadri bianchi e rossi),
a gozzovigliare come forsennati davanti a una carbonara gigante e a due carciofi alla romana.

Ed è come sempre tuttapposto.

domenica 1 novembre 2009

IL SETTIMO TEFPOW !

Sproloquiato da eppifemili alle 17:40 9 commenti
bravo

Il post vincitore del TEFPOW (The Eppifemili's favourite Post Of the Week) di questa settimana, riflette con chirurgica precisione alcune situazioni che si verificano puntualmente nella nostra Eppifemili.

Ogni giorno come Dio lo manda, con puntualità svizzera ed insistenza tedesca, vagonate su vagonate di cibo imboccano la strada di casa nostra;
citofonano;
salgono le scale;
per poi stiparsi strettissime nel nostro frigorifero e, conseguantemente, sul nostro giro vita.

Cotali indeterminate quantità di manicaretti (dietetici e non), provengono dalle laboriosissime ed infaticabili cucine delle nostre rispettive
MDG (Macchine Da Guerra), altrimenti note come nostre madri generatrici, le quali, non avendo ancora la possibilità di sfogarsi con un nipotino ed avendo purtuttavia una grande e pneumaticamente vuota quantità di tempo libero, non fanno altro che cucinare dalla mattina alla sera, recapitandoci per direttissima la versione casalinga dei Mercati Generali di Roma.

Il risultato è che l'ultima volta che io e Homo (
"poveri figlioli così magri ed impegnati") abbiamo fatto personalmente la spesa, risale più o meno al lontano 2005.

Ragazzi, se aprite il nostro frigorifero in una qualsiasi ora di un giorno qualsiasi, non ci troverete neanche un misero centimetro quadrato libero.
Tuttavia avrete modo di ammirare ripiani stracolmi di verdurine, scatolette riempite di affettati, polpettine accatastate con precisione giapponese, ettolitri di minestrone e, per finire, tonnellate di frutta di stagione.

Tutto è stipato, costipato e pressato.

Quando poi capita che per alcuni giorni a settimana non consumiamo i nostri pasti in casa, succede l'apocalisse.
Il cibo in eccesso, non solo non viene smaltito in tempo, ma si accumula drasticamente costringendoci a sedute bulimiche forsennate o ad improvvisi inviti a cena di amici famelici.

Beh! Come dice il caro Presidente di Banana Republik, la mamma italiana queste cose ce l'ha nel DNA.
E non c'è altro da dire.

Anche perchè c'è poco da dire se uno è costantemente impegnato a masticare...

Vi auguro dunque una buona lettura di:


RESPECT


- per leggerlo cliccaci su -



*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

venerdì 23 ottobre 2009

Mission Espugnation

Sproloquiato da eppifemili alle 11:00 33 commenti


Armata di sega, cacciavite, e martello, alcune sere fa, la Eppifemili ha deciso di compiere la prima crociata contro un mobile, che sia mai esistita.

Titolo:
"Eppifemili e l'espugnazione dell'armadio sigillato".

Lui è lì, in tutta la sua "
verditudine".

Giace solenne, bello ed
inesorabilmente chiuso.
(coloro i quali non avessero idea del perchè, sono pregati di leggere
QUI).

Al suo interno, custodito da sportelli ostili, tutto il nostro guardaroba invernale.

Maglioni, cappotti, maglie, felpe, riposano indisturbati, addormentati da mesi, nel tepore dello scrigno di legno che li contiene.

A questo punto è diventata questione di vita o di morte.
O noi o lui.
Dobbiamo espugnarlo.

Dobbiamo sradicare i suoi sportelli omertosi ed aprire la via della nostra sopravvivenza contro l'assideramento.

Armati della solita scala, motivati come trichechi polari e con il tifo rassicurante di Pino il Pinguino (giunto in visita per l'occasione), iniziamo l'operazione.

Seghiamo gli interstizi, limiamo gli spigoli, martelliamo le giunture.

Siamo efficienti come orologi cinesi.
Ma non ce ne curiamo.
Procediamo spediti verso la vittoria.

Noi di Eppifemili siamo gente seria: abbiamo tutta l'intenzione di portare a termine la
"Mission Espugnation".

E non c'è altro da dire.

Tac, tac (bottarelle).

Bum, Bum, Bum (martellamento).

Yeiiin (cigolio).

Frush, frush (segagione).

Ragazzi, il catafalco risponde alle nostre sollecitazioni.
Comincia a dialogare con i nostri gesti.
C'è.
E' sveglio.

Dopo un'ora di esitazione, finalmente l'armadio più verde del mondo
SI CONCEDE A NOI.

Magicamente tutte le ante si spalancano.
Io, per l'emozione, comincio a sentire gli angeli cantare.
Ma forse è solo la musica che viene dal pub sotto casa.

Gli amati vestiti si svelano ai nostri occhi increduli.
Siamo felici.
Gioiamo della nostra operosità.

Presi dall'entusiasmo, prendiamo un paio di maglioni di lana e due giacche pesanti.

Li indossiamo e, orgogliosi della vittoria, decidiamo di festeggiare andando a cena nel ristorante sotto casa.

Peccato che quella sera a Roma fanno 30 gradi e sia io che Homo, nonostante il tavolo all'aperto, ci siamo sparati una sauna che manco in Svezia.

giovedì 15 ottobre 2009

Circa una sera in casa di amici.

Sproloquiato da eppifemili alle 09:25 41 commenti

Ieri a cena in casa di amici, la padrona di casa E., nonchè mia inseparabile e storica compagna di avventure giovanili più o meno dall'asilo in poi, ha una splendida idea.

Dopo aver mangiato come degli assatanati, lei apre un cassetto.

Ci ravana dentro per un quarto d'ora e ne esce con un simpatico oggettino rosa pallido, nuovo fiammante.
Il suddetto oggetto, al contrario di quello che pensate voi, era nientepopodimeno che un delicatissimo Nintendo Brain Training.

"E che è 'sto coso??!", faccio io.

"Come?!
Non lo conosci?!
Fanno anche la pubblicità.
Ti aiuta ad allenare il cervello.
Ti mantiene giovane.
Ed in più è divertente!
", risponde E. fiera del suo recente acquisto.

"Sarà.
Ma io non mi sento ancora così decrepita ed arteriosclerotica da sentire la senile necessità di allenare il mio cervello..."
, blatero saccente.

L'allegra compagnia si fionda sull'ammiccante oggetto dal design impeccabile e dalle dimensioni ultra maneggevoli.

"Provo io! Provo io!", fa Homo attirato incurabilmente da qualsiasi cosa abbia uno schermo a cristalli liquidi, una tastiera ed un microchip al suo interno.

"Io l'ho provato varie volte.
Ti fanno fare dei test per definire la tua età cerebrale e da lì parte l'allenamento"
, interviene l'esperto Master (mio amicone fraterno dai tempi della scuola).

"Sono tutte cavolate per far spendere un sacco di soldi alla gente!", insisto io con aria di sufficienza, voltandomi (falsamente disinteressata) dall'altra parte.

Homo afferra il Nintendo.
Si mette ad armeggiare avido.

Ping. Piiing.
Ticchete, tacchete.
Tic.

- Inserisci il tuo nome - dice il computerino.

Tic. Ticchete. Tac.

- H-O-M-O - scrive diligente.

- Ora Homo, ti illustrerò alcuni passaggi che spiegano il funzionamento del tuo cervello -

Ping. Ping.
Tic.

- Sappi che l'età cerebrale ideale di un essere umano è di 20 anni -

Tic. Tic.
Tiiiic.
Ticchete.

- Andiamo avanti? Bene Homo!
Adesso dovrai rispondere il più velocemente possibile alle domande che ti porrò.
In questo modo stabiliremo la tua età cerebrale - incalza il computerino.

Homo è concentratissimo.
Gli è scattata la competizione e, con l'occhio iniettato di sangue, palpitante di motivazione, spreme le meningi.

Tic. Tiiic.
Ticchete.
Tacchete, tacchete.

Risponde rapido.
Dialoga agile con la mini tastiera.

Sta quasi per farsi partire l'embolo, quando finalmente arriva all'ultima domanda del test.
Dopo un istante di pausa, il computer dà il responso.

Biiiiiiiiiip.

- Bene Homo!
Abbiamo concluso il test.

La tua ètà cerebrale è di: 33 anni -


Niente male.
E' quasi la sua.
Persino un po' più giovane.

"Bravo Homo!", fa Master brindandoci su.
"Dai Eppi! Ora prova tu.
Vediamo cosa partorisce la tua mente lucida"
, incalza.

"Naaa! Dai!
Sono tutte domande cretine.
Una perdita di tempo"
.

"Hai paura eh?", insinua Master, viscido come una biscia (particolarmente viscida).

Paura?! Io?!! Ma non diciamo cazzate!

"Dammi qua! Ora vi faccio vedere io", e gli strappo il Nintendo dalle mani.

Ricominciamo.
Tic. Tiiic.
Tacchete. Tic.

- Inserisci il tuo nome -

Tic. Tic. Tic.

- E-P-P-I -

Tic. Ticchete.

- Ora Eppi, ti illustrerò alcuni passaggi che spiegano il funzionamento del tuo cervello - aridaje.

Ping. Ping.
Tic.

- Sappi che l'età cerebrale ideale per un essere umano è di 20 anni - Si. Ho capito.

Tic. Tic
Tiiic.

- Iniziamo il test -

Tic. Tiicchete.
Tic.

- Adesso Eppi, dovrai rispondere il più velocemente possibile alle domande che ti porrò. In questo modo stabiliremo la tua età cerebrale - Sono pronta.

Tic. Tiicchete.
Tic.

Sono sicura di me.
Pavento autostima.
Procedo serena verso il confronto decisivo con la mia intelligenza.
Il mio cervello è attivo.
Attento.
Vigile.
Palpitante.

Sto in una botte di ferro.

- Ora Eppi, procediamo con una serie di sottrazioni.
Ricorda che devi essere veloce! -


Tic.Ticchete.
Biiiip.
Ticchete, tacchete.
Tacchete.

- Bene Eppi.
Come ultima prova dovrai memorizzare dei numeri e poi trascriverli nel minor tempo possibile -
Si. Ce la posso fare.

Tic. Tic. Tiicchete.
Tic.

Alla fine, anche per me arriva il momento del responso.
Sono ansiosa.
Non sto nella pelle.
Bramo la preziosa informazione finale.

Il computerino pontifica impavido.

Biiiiiiiiiip.

- Bene Eppi!
Finalmente abbiamo concluso il test.


La tua età cerebrale è di:

80 ANNI -


Meno di 80 secondi dopo, avevo la faccia affondata nella vaschetta del gelato, nel vano tentativo di suicidarmi per asfissia nello zabaione.

giovedì 8 ottobre 2009

Una serata omertosa

Sproloquiato da eppifemili alle 09:44 40 commenti


Mi domando.
Per quale motivo gli uomini fra loro non parlano?!
Non proferiscono verbo.
Non comunicano se non a monosillabi.

Prendete ieri, per esempio.
Siamo appena tornati da un estenuante servizio fotografico che ci ha emotivamente e fisicamente provati.
Homo riceve una telefonata dal suo storico migliore amico, che per convenzione chiameremo Pesce L.

Pesce L. non parla.

Lui al massimo mugugna.

Oppure fa le bolle;
come i pesci;
che puntualmente, dopo appena tre secondi, si smaterializzano con un tenue
"Pouff".

Lui lancia la precaria informazione nell'etere, la quale viene successivamente afferrata da Homo in modo vago ed approssimativo, per poi finire moribonda e trascurata nel nulla assoluto del silenzio.

Bene.
La telefonata consiste in questo:

"Ciao Homo. Che fate per cena?", premetto che sono già le 8 e un quarto.

"Guarda, siamo appena rientrati ma se vuoi, mi faccio una doccia e mangiamo qualcosa insieme. Eppi non credo che ce la farà. E' già sfranta sul divano".

"Ok allora. Passo a prendere Stefanie e ti chiamo appena parcheggiamo sotto casa tua".

Ora, una qualsiasi persona riterrebbe quest'ultima frase assolutamente normale.

Non sa invece, quell'ingenuo di un qualcuno, che "
Ok allora. Passo a prendere Stefanie" contiene tutta una serie di inaspettate e scioccanti informazioni nuove di zecca, che vanno adeguatamente sviscerate.

Prima informazione: chi cazzo è 'sta Stefanie.
Nome mai sentito prima, che emerge dal mistero più oscuro e paludoso della vita sentimental/amorosa di Pesce L. il quale, dopo essersi lasciato mesi orsono con la sua storica ex-fidanzata (unica peraltro della quale si abbia mai avuto cognizione), ha navigato per mesi nella più totale apparente singolitudine. Evidentemente ora è comparsa Stefanie.
E ancora più evidentemente trattasi di femmina non italiana.

Seconda informazione: l'assoluta nonchalance con la quale il nostro ha snocciolato una simile novità, va interpretata come: "Caro amico fraterno, che da sempre mi accompagna e sostiene nel silenzio della mia gioventù, gradirei presentarti una persona che frequento da alcune lune ormai, e che ho finalmente assodato essere degna della tua preziosa frequentazione. Oh taciturno confidente! Spero tu possa apprezzare la pregnanza di questo mio discreto gesto e cionondimeno auspico che tu ne faccia segreto (e te pareva?), celandolo e proteggendolo nel tuo a me carissimo cuore discreto".

Terza informazione: la cara Stefanie non è provvista di mezzo di locomozione proprio; e infatti lui la va a prendere. Non fa una piega.

Se fosse capitato a me di avere una simile piacevole nuova presenza nella vita, prima della presentazione ufficiale, avrei dato fiato alle trombe, radunato folle, organizzato comizi, anticipato incontri.
Avremmo insieme (io e le mie storiche amiche) sviscerato il come, il perchè, il quando, il semmai, con meticolosità chirurgica e maniacale.

Prima ancora dell'incontro di persona, il povero malcapitato avrebbe subito da parte delle mie
fidate compagne di vita, una vera e propria scansione ai raggi X, Y e Z e, quasi sicuramente, ancor prima del giudizio finale, sarebbe stato smontato, frantumato e ricostruito tanto da diventare un loro caro e vecchio amico, un libro aperto senza più sergreti.
Oppure un catorcio.
Anche si.

Ma Pesce L. e Homo no.
A loro basta una telefonata all'ultimo momento e un "
Ok allora. Passo a prendere Stefanie", per comunicare la pregnanza ed il peso della situazione.

Homo dunque esce.
Io decido di accasciarmi sul divano.
Devo proprio essere moribonda per perdermi un tale evento.

Decido di aspettare tipo avvoltoio che lui mi porti succulente news informative al suo rientro.

Ma come mai gli uomini fra loro, fanno puntualmente e sempre scudo, diventando incorruttibilmente e fastidiosamete omertosi!?

Perchè uno come Homo, che spettegola sui
MIEI amici con avidità senza pari facendosi venire la bavetta alla bocca per l'eccitazione, quando si parla di Pesce L. assume magicamente per osmosi il suo stesso atteggiamento silente?

Non gli cavi un ragno dal buco manco se minacci il suicidio.

"Allora? Come è?" chiedo avida.
La domanda giace ignorata.
Forse non ha sentito.
Ripeto.

"Homo, Come è Stefanie?"
Niente.
Ma allora lo fa apposta?
Al terzo tentativo vengo finalmente considerata meritevole di risposta.

Secca.

"E' simpatica".

"Come è simpatica??! Tutto qui?! Ma chi è? Che fa? Da dove viene? Stanno insieme!?"

Nonostante i miei pressanti tentativi, nessuna di queste domande riceve un'adeguata ed esaustiva spiegazione.
Numerosi punti interrogativi rimangono ben posizionati sulla mia testa, dopo aver sbattuto contro il mutismo di mio marito il quale, conoscendomi, cerca di evitare il confronto con
l'Eppi-carroarmato (che sarei io) e la butta sul vago.

Gli do tregua.
Ma è solo apparente.

Preparati Pesce L.
Perchè io verrò direttamente alla fonte.
Io verrò a prenderti.
E prima o poi otterrò ciò che voglio sapere.
E' solo questione di tempo.

domenica 20 settembre 2009

IL SECONDO TEFPOW!!

Sproloquiato da eppifemili alle 11:43 61 commenti
bravo

Questa settimana il secondo TEFPOW (The Eppifemili's Favourite Post Of the Week) se lo aggiudica Fiordivanilla !!

Chi non sa cosa sia un Tefpow beh! ...Lo dovrei bacchettare perchè non ha ripassato, ma in alternativa può andare QUI
.

Apparentemente il blog di Fiordivanilla si colloca al di fuori del mio abituale target di interesse.
E invece no.
Di recente e per caso ho iniziato a frequentare "virtualmente" alcuni blog che parlano di cibo, cucina, ricette.
Non sono una di quelle che copiano ed eseguono le ricette.
Almeno per ora non mi sono ancora lanciata.
E se lo facessi sono sicura che il tentativo sarebbe fonte di umiliante frustrazione.
Della serie:
nuncelapossofà.
No.
Io non visito quei blog con l'obiettivo di cucinare.
Che già quando preparo il pappone di Eppi-dog mi sento la Vissani de' noantri.
Io quei blog li amo così.
Solo virtualmente.
Senza secondi fini.
In fondo, concedetemelo, nel modo più onesto possibile:
disinteressatamente.

Oltre al fatto che sono generalmente organizzati in modo delicato e gradevole che fa tanto casa;

oltre al fatto che hanno tante fotine colorate e vezzose, con rilassanti toni pastello che mettono allegria e persino serenità;

oltre a tutto ciò, per una come me che è a dieta da decenni, e che quindi in pratica si può dire che è affamata da una vita, la possibilità di saziarsi (almeno con gli occhi), ha aperto una infinita gamma di gratificazioni inattese.

Chettelodicoaffà ?!
Sono diventata una vera
addicted e se non mi sparo una ricettina al giorno, mi vengono le crisi d'ansia.
Appena mi salgono le paturnie, vado su uno dei "cucinieri" ed è come mandare giù un valium.
Gli scompensi passano,
il cuore si rasserena,
scrivo un commentino riproponendomi di cimentarmi in una ricetta che forse non farò mai, e tutto torna normale.
Anzi meglio.

Il
TEFPOW di questa settimana lo consegno quindi al post

GELATO MOLECOLARE ALL'AMARETTO
- Cliccaci su per leggerlo -

(e al blog tutto per la verità),
che aggiunge alle sopra citate componenti tipiche dei food bloggers,

una meticolosità chimica,
una precisione chirurgica,
ed una limpidezza cristallina.

In pratica, ricetta a parte, se sei in un momento giù, a cavalcioni sul davanzale della finestra, oppure in piedi sulla balaustra del ponte con una simpatica pietra di due tonnellate legata al collo,
prima di buttarti, vai su questo sito e vedrai che, magari non ci ripensi.

Però rimandi.

*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

lunedì 27 luglio 2009

Una serata “alternativa”.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:59 0 commenti
Ero pronta, con la testa che mirava il muro per iniziare a dare una serie di capocciate di disperazione dovute allo stress, alla noia, al caldo, al ritiro in casa forzato per assistere il povero Homo incriccato, QUANDO il mio angelo custode Master mi chiama e mi dice che passerà in serata per portarmi fuori a prendere un aperitivo e poi dirottare verso casa per cenare tutti insieme.

Si presenta alle 9.

Lo saluto mentre mi si illuminano gli occhi.

Se si considera che la vita sociale di Eppifemili in questi giorni raggiunge il picco massimo alle 10:30 quando l’infermiera viene a fare le punture a Homo, si può ben intuire il mio stato d’animo nel vedere una faccia amica.

Sto per chiudere la porta di casa ma lui mi fa:

Aspetta che C. sta salendo le scale“.

“Come C.?! Ma non era a casa con un piede ingessato?!”

“Si. Infatti è con le stampelle, ma ora riesce a camminare. Me lo so’ caricato sulla vespa e te l’ho portato”.

C. arriva sulla soglia con stampelle, pedalo tribanda bianco RIGOROSAMENTE SENZA SCARPA e incarnato pallido.

Si sbraca sul divano proprio accanto a Homo che giace ancora semi-immobile e dolorante.

Io e Master decidiamo di scendere per prendere delle pizze e lasciamo i due infermi in casa.

Tanto do’ vanno conciati così?

“Ok ragazzi. Io non mi porto nulla. Neanche le chiavi. Tanto mi aprite voi.”

Appena finito di pronunciare queste parole, mi giro e guardo la scena: uno sdraiato supino sul divano con un milione di cuscini a sostenere muscoli doloranti.

L’altro seduto con una gamba alzata poggiata sul tavolo e le stampelle accanto, manco fossero le sue migliori amiche.

Per la serie: “scene che non avremmo mai voluto vedere: immobilità assoluta - la vendetta“.

Mi rendo conto di avere appena detto una cazzata:

“Come non detto. Le chiavi me le porto dietro”.

martedì 7 luglio 2009

DA UN PO’ MI PIACCIONO BORI

Sproloquiato da eppifemili alle 15:50 0 commenti
Amica di Master durante una cena in terrazza: “Sai Eppi, sono molto cambiata: da un po’ di tempo mi piacciono bori”.

Io: “Come bori?”

Amica di Master: “Si insomma, fino a una certa età mi piacevano i ragazzi impalati, impostati, precisini. E da un po’ mi piacciono i bori”

Io: “Scusa, mi definiresti “bori” ? Non so, dammi un dettaglio, una descrizione. Qualcosa”.

Nella mia ignoranza avevo sempre pensato che la definizione “boro” in romano equivalesse a “coatto” ovvero, per i non romani, cafone/poco fine.

A quel punto, dovevo decisamente andare a fondo alla golosa questione che mi si era così inaspettatamente presentata.

Amica di Master: “Come te lo spiego? Sai, che ne so?…uno boro, uno che cià la collanina al collo”.

E io che ancora pensavo che quelli con la collanina fossero normali.

Secondo voi so’ io quella strana?

sabato 16 maggio 2009

Per oggi chiamatemi…Wonder !

Sproloquiato da eppifemili alle 14:51 0 commenti
La mia giornata di ieri si è tranquillamente e serenamente svolta così.

Comincio dall’inizio:

Ore 1:45 am: sono a letto e penso che devo dormire.

Ore 2:10 am: sono a letto e penso che devo dormire.

Ore 3:45 am: penso che ora mi alzo e vado a suicidarmi buttandomi di sotto. Poi ci ripenso perchè sono al piano terra.

Ore 4:00 am: zzzzzz…

Ore 5:30 am: quella stronza di zanzara non aveva assolutamente niente da fare che banchettare sulla mia guancia….riprendo sonno finalmente.

Ore 8:00 am: Driiiiin ! Sveglia. Mi alzo. Bagno. Doccia. Caffè.

Ore 8:30 am: Solita prima bomba a mano in camera per svegliare Homo. Nessuna reazione.

Mi specchio e decido che ho bisogno di una restaurata a forza di botte di stucco in faccia date con la cazzuola (ma le occhiaie, loro, imperterrite, non desistono). Passo decisamente al piano B e aggiungo una spalmata di fard eppassalapaura. A quel punto sembro Maria Antonietta a Corte di Francia.

Ore 9:00 am: seconda bomba a mano. Sento dei mugugnii e spero in bene.

Ore 9:30 am: inizia la perlustrazione della casa in cerca di Eppi-dog la quale è l’unico esemplare al mondo di cane che NON VUOLE ASSOLUTAMENTE MAI USCIRE DI CASA (e sottolineo MAI: abbiamo seriamente pensato di comprarle un catetere a Natale).

Ore 10:00 am: approdo finalmente, arrancando, nello studio. Pensate che mi sarà possibile cominciare finalmente a lavorare? Naaaaaaaaaaa!

Salve ho un problema con la linea telefonica.

Buongiorno signora (sarà buono per lei. A me è cominciato malissimo). Ora controlliamo subito.

Grazie.

Si signora, effettivamente c’è un guasto in zona.

Si grazie, e per quanto ci sarà il guasto in zona? Sa, io avrei del lavoro da mandare avanti e senza internet né telefono mi risulta alquanto complicato.

Beh! Oggi verrà sicuramente riparato. Al massimo domani.

E lì volevo davvero tentare il suicidio ma ho ingoiato il rospo con grande signorilità.

Ore 12:00 pm: dopo aver sbrigato lo sbrigabile, rassegnata, esco e faccio delle commissioni che rimandavo da tempo, fra le quali annovero un’oretta di fila alla posta per irtirare una raccomandata che altro non si è rivelata che un cazzosissimo avviso di riunione di condominio.

Potevo anche lasciarla alla posta.

Ore 13:00 pm: pasto frugale e appuntamento con cliente rompipalle.

Scusi, ma le mattonelle in bagno come le scegliamo?

Ma signora, veramente mi pareva che avessimo escluso le mattonelle; potremmo usare dei materiali alternativi più moderni e dal look molto più interessante.

Ah! Davvero? Quali per esempio?

Non so, le resine oppure il corian. Hanno una resa estetica fantastica (parlo per un’ora spiegando per filo e per segno i pro e i contro, sembra convinta, meno male).

Si certo, interessante. Ma le mattonelle come le scegliamo?

Basta. Adesso mi suicido davvero.

Ore 16:30 pm: esco mezza morta dall’appuntamento e decido di andare direttamente in palestra….Cerbero mi aspetta.

Si. Sono masochista.

Indi, smadonno nel traffico per un’ora e arrivo.

Ore 18:30 pm: giungo stremata a casa.

Apro la porta e grazieatuttiisantiinparadiso trovo Homo sorridente e Eppidog che mi mettono finalmente in pace con il mondo.

Stappo una bottiglia di vino bianco decisa a scolarmela lentamente in giardino nelle successive due o tre ore….

Finalmente un momento per me.

Manco mi sono distesa un attimo che….

“Ma Eppi, ci dobbiamo sbrigare. Dobbiamo preparare la cena! Non ti ricordi che vengono Luigi, Laura, Domenico e gli altri?”

No. Evidentemente no. Non me lo ricordavo.

Se vabbè…e chi cazzo sono io??!! Wonder Woman???!!!

Anche se, effettivamente, con quel bustino d’acciaio che sfida ogni possibile legge di gravità, farei la mia porca figura…no?

sabato 9 maggio 2009

la vera rivoluzione è nella normalità

Sproloquiato da eppifemili alle 14:43 0 commenti
Ieri sono uscita a cena con un amico che non vedevo da un po’. Chiacchieravamo in vena di confidenze e gli faccio:

“Hai saputo che mi sono sposata?”

Silenzio.

“Ma dai, non dire cazzate”.

Imbarazzo.

“Ti giuro mi sono sposata, è vero”.

“Ma che cazzo dici?!” Ribadisce il concetto anche se l’avevo vagamente già afferrato.

E io convinta: “Perchè no? La vera rivoluzione è nella normalità“. Me ne sono uscita tronfia con la stessa perla di saggezza appioppata giorni prima a Master durante un critico momento consolatorio (me l’ero ripassata poco prima).

Lui laconico: ” Eppi, TU NON SEI MAI STATA NORMALE“.

“–”.

Silenzio.

mercoledì 29 aprile 2009

UNA MACCHINA DA GUERRA – nome in codice: Overlord

Sproloquiato da eppifemili alle 14:30 0 commenti
Nel notro freezer ci sono attualmente due torte rustiche, quattro teglie di arrosto, 300 polpette e una serie illimitata di porzioni di antipasti da infornare a tempo debito. In arrivo nei prossimi giorni ci saranno: una torta alle mele, una torta al cocco, una torta al cioccolato , 2 frittate di zucchine, 1 di carciofi…questo almeno che io sappia. Chiaro.

E’ ufficiale: se per caso non ve ne siete accorti, Macchina Da Guerra (MDG) è entrata in azione. Parlo della mamma di Homo, la quale (e in questo supera la mia che già di suo è parecchio attiva) avendo saputo che stiamo organizzando un mega party a corte per festeggiare le avvenute nozze del principe (Homo) e della principessa (la sottoscritta), ha cominciato a rimboccarsi le maniche e a trasformare la sua casa in una fabbrica della Buitoni. E’ già una fortuna avere una mamma pensionata. Ma noi ne abbiamo addirittura due! Questo comporta una serie praticamente illimitata di vantaggi…che vanno dalla gestione quotidiana delle piccole (ma incisive) rogne quotidiane, alla brillante organizzazione di eventi (come il mega party per amiconi) che si prospetta il prossimo week end. Il freezer panciuto e stracolmo, già urla vendetta e non sa ancora cosa lo aspetta nei prossimi giorni. Poveraccio! Arriveranno vagonate di cibi e pietanze; gira voce infatti che abbiano assegnato un itinerario speciale al centosessantabarrato per il recapito eccezionale del suddetto cibo. Il risultato sarà certamente quello che con MDG in piena forma e operatività…non solo sfameremo un reggimento che manco lo sbarco degli americani in Normandia nel ‘44 (nome in codice Overlord), ma a me, Homo e Eppi-dog (e mi sento abbastanza serenamente di poter aggiungere in questo periodo Master che si allunga spesso sul nostro divano) ci toccherà mangiare torte, frittate, tramezzini e pizze rustiche da qui al 2015. Buon appetito! Grazie.

PS: Meno male che ci sono le mamme srpint…capirai..io e Homo al massimo potevamo giocare col DolceForno (il cui cartellone pubblicitario predicava: “E’ facilissimo da usare. In pochi minuti dolci, biscotti, pizze e tante altre cose buone per te e da offrire ai tuoi amici”. Pensiero: quasi quasi vedo se lo trovo su Ebay)

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