
Mi domando.
Per quale motivo gli uomini fra loro non parlano?!
Non proferiscono verbo.
Non comunicano se non a monosillabi.
Prendete ieri, per esempio.
Siamo appena tornati da un estenuante servizio fotografico che ci ha emotivamente e fisicamente provati.
Homo riceve una telefonata dal suo storico migliore amico, che per convenzione chiameremo Pesce L.
Pesce L. non parla.
Lui al massimo mugugna.
Oppure fa le bolle;
come i pesci;
che puntualmente, dopo appena tre secondi, si smaterializzano con un tenue "Pouff".
Lui lancia la precaria informazione nell'etere, la quale viene successivamente afferrata da Homo in modo vago ed approssimativo, per poi finire moribonda e trascurata nel nulla assoluto del silenzio.
Bene.
La telefonata consiste in questo:
"Ciao Homo. Che fate per cena?", premetto che sono già le 8 e un quarto.
"Guarda, siamo appena rientrati ma se vuoi, mi faccio una doccia e mangiamo qualcosa insieme. Eppi non credo che ce la farà. E' già sfranta sul divano".
"Ok allora. Passo a prendere Stefanie e ti chiamo appena parcheggiamo sotto casa tua".
Ora, una qualsiasi persona riterrebbe quest'ultima frase assolutamente normale.
Non sa invece, quell'ingenuo di un qualcuno, che "Ok allora. Passo a prendere Stefanie" contiene tutta una serie di inaspettate e scioccanti informazioni nuove di zecca, che vanno adeguatamente sviscerate.
Prima informazione: chi cazzo è 'sta Stefanie.
Nome mai sentito prima, che emerge dal mistero più oscuro e paludoso della vita sentimental/amorosa di Pesce L. il quale, dopo essersi lasciato mesi orsono con la sua storica ex-fidanzata (unica peraltro della quale si abbia mai avuto cognizione), ha navigato per mesi nella più totale apparente singolitudine. Evidentemente ora è comparsa Stefanie.
E ancora più evidentemente trattasi di femmina non italiana.
Seconda informazione: l'assoluta nonchalance con la quale il nostro ha snocciolato una simile novità, va interpretata come: "Caro amico fraterno, che da sempre mi accompagna e sostiene nel silenzio della mia gioventù, gradirei presentarti una persona che frequento da alcune lune ormai, e che ho finalmente assodato essere degna della tua preziosa frequentazione. Oh taciturno confidente! Spero tu possa apprezzare la pregnanza di questo mio discreto gesto e cionondimeno auspico che tu ne faccia segreto (e te pareva?), celandolo e proteggendolo nel tuo a me carissimo cuore discreto".
Terza informazione: la cara Stefanie non è provvista di mezzo di locomozione proprio; e infatti lui la va a prendere. Non fa una piega.
Se fosse capitato a me di avere una simile piacevole nuova presenza nella vita, prima della presentazione ufficiale, avrei dato fiato alle trombe, radunato folle, organizzato comizi, anticipato incontri.
Avremmo insieme (io e le mie storiche amiche) sviscerato il come, il perchè, il quando, il semmai, con meticolosità chirurgica e maniacale.
Prima ancora dell'incontro di persona, il povero malcapitato avrebbe subito da parte delle mie fidate compagne di vita, una vera e propria scansione ai raggi X, Y e Z e, quasi sicuramente, ancor prima del giudizio finale, sarebbe stato smontato, frantumato e ricostruito tanto da diventare un loro caro e vecchio amico, un libro aperto senza più sergreti.
Oppure un catorcio.
Anche si.
Ma Pesce L. e Homo no.
A loro basta una telefonata all'ultimo momento e un "Ok allora. Passo a prendere Stefanie", per comunicare la pregnanza ed il peso della situazione.
Homo dunque esce.
Io decido di accasciarmi sul divano.
Devo proprio essere moribonda per perdermi un tale evento.
Decido di aspettare tipo avvoltoio che lui mi porti succulente news informative al suo rientro.
Ma come mai gli uomini fra loro, fanno puntualmente e sempre scudo, diventando incorruttibilmente e fastidiosamete omertosi!?
Perchè uno come Homo, che spettegola sui MIEI amici con avidità senza pari facendosi venire la bavetta alla bocca per l'eccitazione, quando si parla di Pesce L. assume magicamente per osmosi il suo stesso atteggiamento silente?
Non gli cavi un ragno dal buco manco se minacci il suicidio.
"Allora? Come è?" chiedo avida.
La domanda giace ignorata.
Forse non ha sentito.
Ripeto.
"Homo, Come è Stefanie?"
Niente.
Ma allora lo fa apposta?
Al terzo tentativo vengo finalmente considerata meritevole di risposta.
Secca.
"E' simpatica".
"Come è simpatica??! Tutto qui?! Ma chi è? Che fa? Da dove viene? Stanno insieme!?"
Nonostante i miei pressanti tentativi, nessuna di queste domande riceve un'adeguata ed esaustiva spiegazione.
Numerosi punti interrogativi rimangono ben posizionati sulla mia testa, dopo aver sbattuto contro il mutismo di mio marito il quale, conoscendomi, cerca di evitare il confronto con l'Eppi-carroarmato (che sarei io) e la butta sul vago.
Gli do tregua.
Ma è solo apparente.
Preparati Pesce L.
Perchè io verrò direttamente alla fonte.
Io verrò a prenderti.
E prima o poi otterrò ciò che voglio sapere.
E' solo questione di tempo.



