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mercoledì 14 luglio 2010

BLOG CANDY

Sproloquiato da eppifemili alle 15:12 4 commenti
Ragazzi,

oggi vi segnalo un simpatico Blog Candy organizzato per una buona causa dal blog Secondazampa.
PARTECIPATE NUMEROSI !!

Eccovelo qui:


secondazampa
vinci una maglietta o una borsa!



Per ciò che riguarda altri aggiornamenti sulla nostra rintronata Eppifemili, vi preannuncio che gli appartenenti alla suddetta (bipedi e quadrupedi), al fine di sfuggire vigliaccamente alla morsa della calura estiva e del sampietrino infuocato, si recheranno per un weekenduccio lungo, nell'amena isola di Ponza....

Qualcosa mi dice che ne succederanno delle belle....
A voi no!?!??

venerdì 11 giugno 2010

LA REGINA DEL DESERTO

Sproloquiato da eppifemili alle 15:34 4 commenti
E oggi,
in questo afoso venerdì a metà fra primavera ed estate,

un po' per ringraziare la seconda discesa di Hernandito mio in questa casa,
un po' per festeggiare la vita,
augurandovi un fantastico week end, vi dedico di cuore un meraviglioso stralcio di un altrettanto meraviglioso film.

(arrivate fino alla fine del filmato sennò vi gambizzo)

PRISCILLA, THE QUEEN OF THE DESERT


martedì 6 aprile 2010

Circa la metafisica pasquale

Sproloquiato da eppifemili alle 12:31 12 commenti



Eh! Lo so.
A volte la vita è dura.
Davvero dura.

Nello specifico, si dia il caso che la Eppifemili (due e quattro zampe nell'Augusta interezza) abbia deciso di recarsi con tanto di mamma Eppi (ovvero la mamma di Eppi) a gozzovigliare in quel delle oriunde montagne abruzzesi.

E si dia anche il caso che il giorno seguente la suddetta eppifemili (che poi non so se ultimamente avete notato, un famoso film ci ha pure copiato il nome! Sgrunt e doppio Sgrunt!) sia stata raggiunta dall'allegro e affatto taciturno parentame vario del consorte Homo.

Si dia il caso che piova per tutto il dannatissimo week-end (con punte di grandine e vento che manco a gennaio in Siberia), e che per cercare di prendere sonno con 20 gradi sotto zero e una casa estiva priva di impianto di riscaldamento adeguato, la sottoscritta si sia dovuta tumulare sotto strati e strati di piumoni, coperte, imbottite e maglioni, riscontrando pratiche difficoltà ad uscire da sotto cotanta coltre la mattina seguente.

Mettiamo pure il caso che, stazionando davanti ad un sempre a cannone caminetto (unica fonte di sollievo per la temperatura antartica),
tutto l'Eppi cucuzzaro abbia cominciato dalle 11 del mattino ad arrostire carne, bruschette, verdurame vario, salsicce e tutto ciò che di immaginabile potesse essere cotto come i nostri avi facevano, causando un appesantimento istantaneo dovuto al lievitare fulmineo del giro coscia e all'ingigantirsi prontissimo del punto vita.

Si dia il caso altresì, che in seguito a tali bagordi che ci hanno visti tutti avventarci sul cibo come facoceri namibiani a digiuno da decenni, l'acutissima e sagace Eppifemili abbia deciso di mettersi in vettura nel momento di traffico più affollato, nella speranza (lontana e vaga) di rientrare nella capitale ad un'ora decente.

Si dia anche il caso che Eppi, prontamente alla guida (causa dimenticanza di portafogli, documenti, soldi e capoccia di Homo a casa) abbia beccato l'unica fila del casello che invece di andare avanti ha avuto la compiacenza di andare indietro, e pure ad una lentezza esasperante.

Mettici pure che, rientrati finalmente in casa, dopo aver fatto una caldissima doccia corroborante, Eppi abbia meticolosamente arso tutti gli ormai maleodoranti e affumicati indumenti.

Poi, solo allora,
finalmente,

Eppi, profumata come una rosellina e pulita come una nuvoletta,
si rilassa.


Si sbatacchia sul divano con Homo, e prende su Eppidog per spupazzarsela un po'.

Non sapeva, la nostra ignara Eppi, di prendere in braccio l'equivalente di una puzzolentissima salsiccia arrostita coi peli.

No.
Il ricordo delle fantastiche vacanze pasquali, evidentemente, non poteva svanire così facilmente.

lunedì 22 febbraio 2010

MISSION WEEK END 2

Sproloquiato da eppifemili alle 12:01 13 commenti



...CONTINUING FROM
"MISSION WEEKEND"

Siamo speranzosi.
In programma c'è, non tanto il carnevale con la sfilata dei carri annessi, quanto l'evento vero per il quale stiamo partendo per cotali lontani lidi:


"Il festival del Burlesque".


Siamo motivatissimi.

Oltre alla curiosità per la novità dell'evento, siamo ospiti dell'organizzazione in tutto e per tutto e questo no può farci che piacere.
Arrivati al casello di uscita autostradale già scalpitiamo come cavalli ubriachi.
Per essere proprio sicuri ed arrivare senza indugio a destinazione, pensiamo bene di posizionare sul satellitare il nome e l'indirizzo dell'albergo che ci ospiterà.

Seguiamo pedissequamente le istruzioni.
A noi non la si fa.
Infatti...
Dopo circa 40 minuti di avvicendamenti stradali, comincia a pungermi vaghezza che forse non siamo esattamente su ciò che potremmo identificare come "la buona strada".
No.

"Homo, tesoro, ma tu sei sicuro?".

"Si. Guarda. Dice proprio che in questo punto dovrebbe esserci il famoso
Hotel Rivamare Paradiso del Cielo al Tramonto in un Giorno d'Estate ****".

"Sarà....ma a me sembra più che altro di stare in Burundi".

Accostiamo l'auto.
Distogliamo per un istante gli occhi dal satellitare.

Ci guardiamo intorno.

Siamo in mezzo ad una campagna sconfinata.
In un raggio di 300 chilometri non si vede anima viva.
Nel verde più totale, immerse nel nulla, si dislocano tre stradine in croce.
Tre.

In una di quelle, davanti al numero civico indicato, siamo noi.
Peccato che al numero civico suddetto, in luogo del notorio
Hotel Rivamare Paradiso del Cielo al Tramonto in un Giorno d'Estate****, ci sia una capannuccia scalcagnata con un giardinetto e tre nani di gesso colorati che fanno un pick nick.
Non assomigliano affatto al comitato di accoglienza della reception.
Indi, furbescamente, deduco che ci siamo persi.

A noi, ovviamont, non sfugge proprio nulla.

Prendiamo in mano la situazione.
"Pronto mi scusi, abbiamo una prenotazione presso il vostro Hotel. Stiamo invano cercando di raggiungervi, ma il satellitare ci ha condotto in piena campagna".

"Signora ci scusi! Purtroppo è un errore ricorrente. Dovete seguire la tal strada, percorrere 10 chilometri e girare a sinistra. Al centro del paese, proprio sul lungomare, siamo noi. Ci scusi ancora. Vi aspettiamo".

Perfetto!
Ed in coro possiamo ora urlare tutti insieme (non siate timidi):
"Ed è sempre e comunque...

Tuttapposto!"

Arriviamo finalmente all'Hotel con un ritardo esilarante.
Ci prepariamo in fretta per la serata e contattiamo gli amici già presenti in loco.

Appuntamento alla sede del festival.
Entriamo.
Sembra di stare nel mezzo di uno spettacolo circense che però ha luogo verso la metà degli anni '50.
Acconciature che sfidano qualsiasi possibile legge di gravità, si stagliano tondeggianti sulle auguste teste delle signore.
Ciuffi rockabilly svettano biondissimi sulle fronti orgogliose dei ragazzi.

E' tutto un turbunio di piume, paillettes, boa di struzzo multicolori, rossetti e soprattutto tacchi, tacchi, tacchi vertiginosi!

IN PRATICA IL PARADISO FATTO A MIA IMMAGINE E SOMIGLIANZA.

A vedermi, ho letteralmente la bava alla bocca.
Sono assatanata come Eppidog di fronte ad un asparago puzzolente.
Ed ipnotizzata come quando le si fa dondolare davanti la sua adorata palletta.

Giocolieri, mangiafuoco e starlettes si avvicendano al nostro cospetto in un turbinio sbrilluccicante che mi abbaglia.
Acquisto immediatamente al mercatino vintage, un simpatico e decisamente "discreto" fermaglio con applicata alla sommità una cascata di piume.
Ora mi sento davvero
al posto giusto e nel modo giusto.

Te credo!
Vado in giro con un pandoro in testa!

Assistiamo allo spettacolo burlesque.
Al suono di una super retrò musica swing, veniamo portati, con leggerezza e manciate di porporina, verso la notte inoltrata.

Alla fine dell'evento, con sommo onore, siamo invitati a cena con le star internazionali dello show.

....

E fu proprio così che quella sera di un week-end invernale,
io e Homo ci ritrovammo scaraventati al tavolo di un ristorante,
con un improbabile gruppo di singolari figuri fra i quali abbiamo l'onore di annoverare:

- 6 spogliarelliste
- 2 drag queen
- un giocoliere
- 2 mangiatrici di fuoco
- ed una folta combriccola di gente appena uscita da un film del 1953.

Eh si! Che ci possiamo fare?!

A noi di Eppifemili piace proprio la banalità!

martedì 19 gennaio 2010

LE DELIZIE DEI VIANDANTI

Sproloquiato da eppifemili alle 11:58 22 commenti
Quest'oggi cari Eppi-lettori ho deciso di deliziarvi con un breve resoconto fotografico delle nostre trascorse ed "intelligentissime" vacanze di inizio anno.

Si, quelle che ci hanno portato non solo ad essere del tutto somiglianti a Totò e Peppino (in vacanza a Milano), ma ci hanno anche svelato i misteri delle pratiche nordiche dell'ibernazione corporea, dalla quale sono uscita solo pochi minuti orsono.

Tranquillizzo tutti anticipando che la principessa Eppidog in quei giorni è stata portata in trasferta dalla nonna, la quale non solo ce la riconsegna puntualmente OBESA, ma anche un po' rincoglionita in quanto ella (la nonna) è, al contrario nostro, estremamente mattiniera.
In pratica le vacanze dalla nonna a Eppi-dog fanno tipo
effetto JETLAG, e dopo, le ci vuole almeno un mesetto per riallinearsi con i nostri ritmi "nottambuli".
Per giorni e giorni abbiamo visto girare per casa non un cane, ma un'
ameba coi peli.

Detto ciò vado ad illustrarvi con dovizia di particolari il nostro
WEEKENDONE A PRAGA.

Prima di tutto partiamo dall'elegantissimo abbigliamento (come potete vedere chiaramente estivo e sgargiante) che ho sfoggiato durante tutta la permanenza.
Si. Lo so. Sembro un corvo imbalsamato, ma tant'è.




Dopo, con orgoglio e soddisfazione, passo a mostrarvi il piedone di Homo nel momento in cui ha portato la sua regale persona nel più sperduto ed isolato (nonchè gelido ovviamente) parco della capitale Ceca.
Della serie, manco Armstrong nel '69, quando è sceso dall'Apollo 11 ed è sbarcato sulla luna .





Ed ora passiamo gentilmente a contenuti più prettamente culturali.
A passi lunghi e ben distesi, vado a darvi testimonianza delle insuperabili bellezze della città nei suoi più intimi dettagli architettonici:




Si. Avete intuito bene. Trattasi di un tecnologicissimo ultimo modello di videocitofono dell'Est. FAVOLOSO.

Ma ovviamente, la mia attenzione non poteva non essere attratta da un po' di sane ed interessanti vetrine natalizie. E quindi....eccovi immediatamente una segretissima anticipazione della collezione autunno-inverno del 2050. Micapizzaefichi!




Ora che vi ho istruito con interessanti descrizioni di Praga a sfondo socio-culturale, ritengo di aver espletato a pieno per oggi la mia missione educativa.

Mi rendo conto che, dopo codeste preziosissime informazioni, Praga non ha più segreti né per me, né per Homo, né per voi.

Indi, la prossima volta che fate un viaggetto, magari...a dirla tutta....

ANDATEVENE A PARIGI.

CHENONFATEUNSOLDODIDANNO.

mercoledì 7 ottobre 2009

Circa le questioni politiche

Sproloquiato da eppifemili alle 09:10 20 commenti














A destra:


"Ao! Anvedi. Nun ce se crede!
A vorte 'a vita è popo ssrana...
'A vita a vorte va in un modo.
Ma a vorte va proprio tutta nell'artro modo.

Dimme te..."


A Sinistra:

"No! No! Tciù mi ha presuo per kiulo. Questa paruola io no detta mai. No! No possible! Tu incasina le couse! Tiutte."

A destra:

"Ma che davero!?!?
No. guarda offro io!

Nuntedevipreoccupà!
Tiè!
Quant'è?

Machestaiascherzà?!

Nunseneparla popo!
Tu nun paghi manco dipinto".


A sinistra:

"Io sapuevo.
Tu non può farue!

No!
Non può dirue questo!

Io orua torno casa e lacio te!"


Al centro:

"Scusi! ci può portare il conto per favore?", fa Homo al cameriere.
"Eppi, sei taciturna questa sera. Sei preoccupata per qualcosa?"

Vaglielo a spiegare a tuo marito che insieme alla pizza, ti stavi facendo un sano e appetitoso affettato di cavoli altrui.

domenica 27 settembre 2009

IL TERZO TEFPOW !!

Sproloquiato da eppifemili alle 12:04 21 commenti
bravo


E' domenica.
E, come ogni domenica, qui da Eppifemili aleggia nell'aria, rapace come un avvoltoio, lui:

il
TEFPOW (The Eppifemili Favourite Post Of the Week).

(chi non sa di cosa si tratta e si è deciso a farsi finalmente una cultura, è pregato di andare QUI e, volendo anche QUI ).

Questa settimana è il turno del geniale blog di
Sunofyork.

Signori e signore!
Oggi si parla di UOMINI!

Oltre alla brillante e lucida analisi socio-culturale che ne ha fatto lei,
mi permetto di integrare il concetto con una simpatica riflessione che tempo fa io e la mia ormai inseparabile Tendallegra elucubrammo assieme.

Dai nostri cervelli evidentemente malati ne derivò una sorta di schema esplicativo.
Una legenda insomma.
Un libretto delle istruzioni per donne impenitenti e DECISAMENTE sull'orlo di una crisi di nervi;
ma anche (e sottolineo anche) per uomini che, dotati di una certa dose di autoironia, abbiano voglia di trarre inestimabili insegnamenti dalla lettura di tali avanguardistiche conclusioni sociologiche.

Decidemmo, andando per bieche generalizzazioni (che a rileggerle quasi quasi mi sputo in un occhio) di catalogare alcune tipologie prevalenti di uomini (compagni, amici o conoscenti, amici di amici, insomma la qualunque) che hanno avuto il privilegio di imbattersi in noi nel corso delle nostre
auguste vite.

Avemmo infatti il coraggio e la faccia tosta di classificarli nel seguente ragguardevole modo:

Iron man: quello che ti risolve tutte le questioni, l’uomo intraprendente, quello che non deve chiedere mai, quello che ti dice “Tranquilla baby, penso a tutto io”, il supereroe, insomma (ma esiste?! Se si, prego fornire numero di telefono e indirizzo email. Provvederò ad inserirlo prontamente nell'Eppi-schedario della Eppi-agenzia matrimoniale che, viste le pressioni da voi sollecitate, aprirò quanto prima).

Culodipiombo man: come da definizione, quello apatico e pigro, che non si alza mai a causa dell’eccessivo peso (piombo appunto) delle sue terga (culo), che stravaccato sul divano è sempre stanco; quello che rimanda al dopodomani ciò che andrebbe fatto subito, quello che ha un entusiasmo pari a quello che potrebbe scaturire dalla lettura dell’autobiografia di un tronista di “Uomini e donne”.

Ecchedupalle man: noiosooooooooooo, noiosoooooooooooo….tutto pieno di sè tanto da scoppiare, ‘nà pentola de fascioli in perpetua ebollizione. Si può tranquillamente collegare direttamente alla categoria de “IL PESANTE”.

Furio man: ve lo ricordate Carlo Verdone vero? Quella dei Furio-men è una specie in continua evoluzione che credevasi estinta ma che tuttavia si riproduce ed insinua trasversalmente nel moderno contesto sociale. Non devo aggiungere altro. Il video parla da solo.

ps: uomini scatenatevi. all'ingresso c'è una cassetta di pomodori e uova marce che potete serenamente e liberamente lanciare addosso alla sottoscritta,
e a tutte coloro che lasceranno commenti solidali.
Nessuna esclusa.


Ciò premesso, aggiungo alla lista un'ulteriore tipologia individuata dalla vincitrice del TEFPOW di questa settimana, e vi auguro una buona lettura di:

L'uomo catorcio
-cliccaci su per leggerlo -


*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

venerdì 25 settembre 2009

Siamo esattamente sull'orlo di una tragedia

Sproloquiato da eppifemili alle 12:30 38 commenti
Ma se vi dico che dopo tutta la fatica fatta da S. per l'arrivo di A. (clicca su se sei ignaro),
quest'ultimo ci sta elegantemente per dare una buca clamorosa, ci credete!?!?

Becco
il nostro, collegato su gmail, all'ora di pranzo del giorno in cui sarebbe dovuto arrivare (cioè 5 minuti fa).
E già la cosa mi pare alquanto sospetta, considerando che si sarebbe dovuto trovare da tempo alla guida della sua fida quanto moribonda Renault 4.
.

Quindi provvedo ad indagare via chat.
Roba che manco l'Inquisizione.

"Tesoro, ma che fai ancora lì?!! Non dovevi essere in viaggio?!?!" (traduzione: amico caro di vecchia data nonchè compagno di innumervoli avventure giovanili per le quali ti sarò sempre grata, potresti spiegarmi che cazzo ci fai ancora incollato ad internet quando dovresti essere leggiadro e spedito sulla Milano-Roma a 120 km orari minimo?!)

"Ah! Si Eppi, beh! Diciamo che ho avuto un problemino. Sono in una fase di bad mood e ancora non so se riesco a venire oppure no".

"Dai! non ti preoccupare! Ti tiriamo noi su il morale. Sali in macchina! Sbrigati" (traduzione: amico caro di vecchia data, pur essendo a conoscenza della tua atavica indolenza nonché totale e cronica inaffidabilità, alza il tuo regale culo e direzionati nella capitale. Subito!)

"Posso fartelo sapere tra un po'?!"

"Certo. Non c'è problema. al massimo ti metto a dormire in terrazzo nella cuccia di Eppi-dog" (traduzione: si certo amico caro di vecchia data; così poi a Roma ci arrivi col teletrasporto dato che ci vogliono almeno 5 ore per scendere giù e noi abbiamo appuntamento per cena con almeno altre dieci persone. Stai sereno amico caro di vecchia data. Con calma.)

Ora, la mia perforante preoccupazione, in verità, è unica e sola:

SE ALLA FINE NON VIENE, COME LA PRENDERA' MAI S. ?!?!

mercoledì 23 settembre 2009

L'arrivo di A.

Sproloquiato da eppifemili alle 09:05 56 commenti













L'arrivo di A. manda puntualmente la mia amica S. in fibrillazione.

La fibrillazione di S. ha due livelli:

-
livello medio/contenibile nei periodi in cui A. è fidanzato.

-
livello delirante/cardiopatico nei periodi in cui, per una vicenda o per un'altra, A. è single.

Fatto sta che venerdì A. (mio amico nonchè convivente storico dei tempi dell'Erasmus selvaggio a Parigi) cala a Roma per il week end, e più precisamente nella nostra modesta magione.

A. è bello.
Ma bello, eh!??!
A. è elegante.
A. è raffinato.
Ma soprattutto in questo momento A. è decisamente single.

Manco a dirlo, essendosi sparsa nella capitale la voce che A. arriva, una assidua folla di amiche mi si palesa improvvisamente in ogni dove.
Appollaiate dietro la porta di casa, nascoste sotto lo zerbino, accampate in terrazzo con tenda e fornelletto da campeggio, calate con funi dal tetto di Gertrud.

Nel raggio di 10 chilometri intorno al Raccordo Anulare, non si trova un'estetista che abbia un buco libero manco a pagarla oro.
Tutto prenotato.
Occupato.
Mobilitato.
La parte femminile della città si è prontamente attivata in attesa del lieto evento.

Neanche per la vigilia di Natale c'è un tale fermento.

Tuttavia, prima fra tutte, regina incontrastata, e determinata come una velina a caccia del suo calciatore, primeggia lei:

S.

S. ama A. alla follia.

Da anni spera ardentemente che un giorno lui la rapisca e la porti via con sé, caricandosela sulla sua renault 4 rossa scalcagnata (che però lei -
per non sapere né leggere e né scrivere -ha preventivamente accessoriato con una tappezzeria in ecopelle leopardata, una finta pelliccetta fuxia sul cruscotto e un paio di pon-pon rosa confetto appesi allo specchietto).

S. lo ama di un amore dichiarato e senza speranza.

Ma A. è lento.
Leeeeento.
Da farti cascare le braccia.
A. non si muove nenache se vede Cindy Crawford inerpicata su un tacco venti, inguainata in un paio di calze a rete nere e strizzata dentro una guepiere di pizzo.
A meno che, ovviamente, non sia lei a saltargli addosso.

A. guarda il cielo.
Fa il vago.
Riflette.
Medita sul ruolo che l'essere umano occupa in questo bizzarro, bizzarro mondo.

Ora.
Potete ben immaginare come, fra un'asceta intellettuale rincoglionito e una che ha come principale preoccupazione mensile la tonalità di fuxia che deve scegliere per le unghie dei piedi, la compatibilità sia tutt'altro che scontata.

Tuttavia S. imperterrita, si ostina a voler ignorare tutto ciò.

Insiste, e continua a sognare garbatamente il principe azzurro, illudendosi che un giorno finalmente diventerà "SUO".

"Ciao tesoro. Ti volevo dare una bella notizia. Venerdi viene a Roma A. Che dici? organizziamo una cena tutti insieme?"

"Davvaro??
Oddio che nius!!
Cioà! Che facciamo, andiamo a cena in una bella locasciòn?
Magari, per sicurezza, mi tengo free per tutto il weekend; che dici? "


"Beh! veramente è probabile che ci vedremo solo il venerdi perchè lui sabato ha un matrimonio e domenica forse già riparte".

"Occai. Allora sènti.
Mi organizzo un attimo e ti richiamo later.
Cià-ccià".


Tre minuti e venticinque secondi dopo...

"Eppi tesoro, allora è tutto occai.
Cioà.
Ciò una tabbella di marcia fantassica.

Mercoledi vado al biutisalon e mi sparo una bella french manicure e poi un piling riggenerante con rivitalizzazione viso.

Cioà.
Dapaura!
Giovedi vado dal parrucchiere e mi do una botta di colpi di sole.
Venerdi mi faccio la ceretta e una fantassica maschera sebboriggenerante.

Dapa!
Per la sera, tiggiuro,
starò un fiore".


Ah! L'amour...

lunedì 1 giugno 2009

Ritmo antico.

Sproloquiato da eppifemili alle 15:06 0 commenti
Al di là della collina, dall’altra parte della vallata, una falciatrice piccola e lontana si muove disegnando una spirale tutto intorno ad un campo di erba verdissima.

L’erba, tagliata e accasciata a terra, modifica il suo colore diventando di un pacifico giallo chiaro.

Viste da lontano, le impronte della falciatrice, al ritmo di un rumore lontano, disegnano cerchi concentrici che fanno lentamente cambiare le sfumature cromatiche del campo.

Io, a bordo piscina, sonnecchio sul lettino facendo attenzione al bisbiglio del vento che increspa l’acqua azzurra.

Caldo sulla pelle smorzato da nuvole vagabonde.

Chiudo gli occhi assopita.
Riaprendoli, vedo il piccolo laborioso puntino che, come una formichina all’orizzonte, continua i suoi giri “trasforma-colori“.

Il verde dell’erba ancora intonsa, diventa un quadratino sempre più piccolo al centro del campo.

Mi giro pigra dall’altro lato in cerca di qualcosa. Mi addormento.

Quando riapro gli occhi è quasi il tramonto.

Le ombre si sono allungate sulla vallata. La falciatrice girella ormai su se stessa, mangiando, come in un antico vidoegioco, gli ultimi pixel di erba verde.

E sorrido.

Penso che passare la giornata in questo modo sia davvero delizioso.

giovedì 28 maggio 2009

WEEKENDONE!

Sproloquiato da eppifemili alle 15:04 0 commenti
Ce l’abbiamo fatta!

Pfui!

Dopo tre dico tre giorni di tentativi.

380 email dopo, abbiamo finalmente una destinazione!

Da Roma al Polo Nord tutto esaurito, prenotato, occupato.

E io, che sognavo una bella pausa romantico-rilassante a compensazione del rimandato fatidico viaggio di nozze, stavo quasi per rimettere il sogno nel cassetto e dare in pasto la chiave a Eppi-dog.

Ma non potevo credere che la mia celeberrima fortuna (anche detta “culospudorato“) in fatto di prenotazioni, mi avesse abbandonato così miseramente e senza pietà.

Mi sono data un’ultima possibilità.

Con la fronte imperlata di sudore ho rilanciato.

Ho gettato nell’etere altre 250 email di richiesta di prenotazione.

Più o meno verso ogni struttura ricettiva del centro Italia.

Dopo un’oretta decido di tornare su gmail.

Palpitazioni e sudore freddo.

Faccio “check mail”.

Ci sono, fra le altre cose lavorative (che ovviamente ignorerei anche se si trattasse della commissione di un progetto di un nuovo grattacielo a New York) alcune risposte.

Eccola. La vedo. E’ lei.

Lo sento.

La apro.

“Gentile signora siamo lieti di comunicarle che abbiamo disponibilità di posti per lei e suo marito per le date da lei richieste. Anche il cane sarà il benvenuto”.

Siano lodate tutte le divinità Shintoiste messe insieme!

Tiro un sospiro di sollievo e faccio mente locale realizzando che non mi pare il caso di andare con maglioni di lana e felpe; mi punge vaghezza che dovrei effettivamente tirar giù dal reparto estivo un paio di infradito e due costumini. Per la primissima volta in vita mia (ha del miracoloso) affronto il cambio di stagione col sorriso.

Ma poi ripensandoci: e meno male che c’è la crisi!!

Sennò che dovevo fare per trovare un agriturismo libero??! Andare in Nepal?!?

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