domenica 1 novembre 2009

IL SETTIMO TEFPOW !

Sproloquiato da eppifemili alle 17:40 9 commenti
bravo

Il post vincitore del TEFPOW (The Eppifemili's favourite Post Of the Week) di questa settimana, riflette con chirurgica precisione alcune situazioni che si verificano puntualmente nella nostra Eppifemili.

Ogni giorno come Dio lo manda, con puntualità svizzera ed insistenza tedesca, vagonate su vagonate di cibo imboccano la strada di casa nostra;
citofonano;
salgono le scale;
per poi stiparsi strettissime nel nostro frigorifero e, conseguantemente, sul nostro giro vita.

Cotali indeterminate quantità di manicaretti (dietetici e non), provengono dalle laboriosissime ed infaticabili cucine delle nostre rispettive
MDG (Macchine Da Guerra), altrimenti note come nostre madri generatrici, le quali, non avendo ancora la possibilità di sfogarsi con un nipotino ed avendo purtuttavia una grande e pneumaticamente vuota quantità di tempo libero, non fanno altro che cucinare dalla mattina alla sera, recapitandoci per direttissima la versione casalinga dei Mercati Generali di Roma.

Il risultato è che l'ultima volta che io e Homo (
"poveri figlioli così magri ed impegnati") abbiamo fatto personalmente la spesa, risale più o meno al lontano 2005.

Ragazzi, se aprite il nostro frigorifero in una qualsiasi ora di un giorno qualsiasi, non ci troverete neanche un misero centimetro quadrato libero.
Tuttavia avrete modo di ammirare ripiani stracolmi di verdurine, scatolette riempite di affettati, polpettine accatastate con precisione giapponese, ettolitri di minestrone e, per finire, tonnellate di frutta di stagione.

Tutto è stipato, costipato e pressato.

Quando poi capita che per alcuni giorni a settimana non consumiamo i nostri pasti in casa, succede l'apocalisse.
Il cibo in eccesso, non solo non viene smaltito in tempo, ma si accumula drasticamente costringendoci a sedute bulimiche forsennate o ad improvvisi inviti a cena di amici famelici.

Beh! Come dice il caro Presidente di Banana Republik, la mamma italiana queste cose ce l'ha nel DNA.
E non c'è altro da dire.

Anche perchè c'è poco da dire se uno è costantemente impegnato a masticare...

Vi auguro dunque una buona lettura di:


RESPECT


- per leggerlo cliccaci su -



*Qualora il meritevole del TEFPOW avesse qualcosa in contrario, potrà segnalarlo alla Segreteria di Eppifemili.
(Orari di apertura: il mercoledì dalle 10:00 alle 10:05
).
Sarà mia premura rimuovere immediatamente il link.


**Qualora il meritevole volesse invece dare prova sul proprio blog di essere stato insignito dell'autorevole segnalazione, potrà copiare ed incollare il seguente codice un po' dove cavolo vuole:

venerdì 30 ottobre 2009

Ma se vi dico...

Sproloquiato da eppifemili alle 08:28 39 commenti
Tralasciando l'enorme armadio verde di cui ormai parlano pure i sassi di Trastevere;

Se oltre a questo di qualche mese fa:




e a questo di una settimana fa:




vi dico che ieri ho iniziato a dar vita a questo



secondo voi, onestamente, sono completamente FULMINATA ??!!

Pensate che tutto ciò possa avere un qualche recondito significato attualmente ancora incomprensibile alla mia mente parziale e terrena?

Un segno?
E' forse un messaggio dallo spazio o da un'entità suprema che guida la mia mano e il mio cervello impazzito in questo folle delirio cromatico apparentemente casuale ma che invece - si scoprirà poi - dimostrerà di essere parte di un disegno superiore?

Trattasi forse di un campanello d'allarme?
Si.
Ma cosa mi vuole comunicare?

Comincia ad insinuarsi il sospetto in me, che forse mi sta suggerendo di diventare imbianchino;

oppure che devo andare a farmi curare.

Da uno bravo.

giovedì 29 ottobre 2009

Vita

Sproloquiato da eppifemili alle 08:05 24 commenti



Il signore di mezza età nella Porshe nera fiammante con il gomito appoggiato sul finestrino e lo sguardo fisso davanti; è così distante da quel mondo che lui filtra con lo specchio dei suoi Rayban a goccia;
che poi mi domando se la sua amante ha fra i venti e i venticinque, oppure fra i venticinque e i trenta.

La signora sessantenne sul motorino con le caviglie un po' gonfie che spuntano dalla gonna lunga di lana verde. Indossa un piumino blu scuro e in testa ha un casco bianco che nasconde una pelle un po' avvizzita;
che poi mi domando se lavora dalle otto alle dieci ore, o dalle dieci alle undici ore al giorno per comprare i regali di Natale ai nipotini.

La donna elegantemente vestita che inciampa perchè un tacco si è inchiodato nella fessura fra due sampietrini; è chiaramente in ritardo, affannata; recupera i fogli sparsi per terra, la borsa, e riparte;
che poi mi domando come fa, tornata dal lavoro la sera, ad occuparsi dei due figli, della casa e del suo uomo.

I turisti che spuntano dal Sightseeing bus, appollaiati sui sedili all'aperto; mezzi surgelati, scattano foto fameliche;
che poi mi domando cosa resterà
nelle loro teste (una volta tornati a casa), di un giro mordi e fuggi in un luogo come Roma, dove non basterebbero 8 anni per capirci qualcosa.

La ragazza sul motorino con un casco rosa (che più rosa non si può) che sembra una biglia nel traffico impazzito e se ne va pensando che forse oggi la prof la interrogherà; che poi mi domando come ho fatto a superare quell'età così complicata ed essere oggi ancora viva e sana di mente (forse).

Il gladiatore che è appostato vicino al Colosseo, con il suo costume di plastica, in cerca di turisti per farsi fotografare in cambio di un sorriso e di cinque euro; che poi mi domando come fa a non avere freddo vestito così; ed infatti, noto che indossa dei pesanti calzettoni di lana sotto i finti sandali alla schiava.

Questo, nella mia testa e intorno a me, mentre andavo ieri mattina da casa al mio studio.

martedì 27 ottobre 2009

Modello...Giuditta !

Sproloquiato da eppifemili alle 08:35 30 commenti
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO.

Per la vostra serenità vi comunico che stamane Eppi, per la gioia infinita di aver recuperato il suo guardaroba invernale, ha selezionato ed indossato i seguenti capi:

- pantaloni neri
invernali



- maglioncino nero modello Il Corvo:



(guarda te se non porta sfiga....)

- scarpette decolletè invernali che me piaceno assai, assai:




- cappottino nero con imbottitura interna:




Poi, scrutando gli orizzonti verso il cielo terso, ha deciso di recarsi in studio con il motorino ed è uscita.

Nonostante abbia cercato di evitarla (per scongiurare il rischio di essere trattenuta per ore ed ore su inutili pettegolezzi di quartiere);

nonostante si sia dotata della facoltà di diventare all'occorrenza trasparente per 28 secondi esatti;

nonostante avesse una fretta del diavolo...

"Signurì! Signurì!", mi urla da lontano la signora che rifocilla i gatti di Gertrud (di cui ho ampiamente parlato QUI - e vi consiglio caldamente di leggerlo se non lo avete già fatto).

Il suo nome, per la cronaca è Sofia.
Sofia è il terrore del quartiere.
Semina il panico dovunque vada poichè, se poco, poco ti si avvicina nel raggio di 100 metri, ti attrae come una calamita gigante e ti risucchia in un infinito vortice di pettegolezzi, bombardandoti con milioni di domande che manco Bruno Vespa.

E' sempre a caccia di nuove informazioni.
Se ne nutre come un'assatanata.

E, per averne sempre di fresche di giornata, ovviamente offre il trattamente inquisitorio a ogni singolo essere vivente residente nel quartiere.

Pure a Eppi-dog.

Tutti cercano di evitarla.

Se tu vedi gente in strada che improvvisamente cambia direzione, svolta l'angolo nella direzione opposta rispetto a quella dove stava andando, oppure si abbassa la visiera del cappello, stai pur certo che in giro c'è Sofia.

Sono piccole avvisaglie che sto imparando a notare e che possono risparmiarti ore ed ore di tempo perso.

Fatto sta che stamattina la nostra m'ha inchiodato.

"Signurì!", mi raggiunge.

Io, che generalmente quando la vedo da lontano, prontamente afferro il cellulare facendo finta di essere intenta in una conversazione dalla quale dipendono le sorti del Pianeta Terra, questa volta non faccio in tempo.

"Scitavo antà a da' da mancià a li catti di signora Gertrud e l'ho vista", eh si, Sofia. Siamo qui. Eccoci.
(Tra parentesi Gertrud è l'unica del quartiere che sembra non rendersi conto delle manie investigative della signora Sofia. Secondo me perchè, essendo tedesca, pur padroneggiando ormai l'italiano, non ha idea di quale strano idioma esca dalla operativissima bocca della signora Sofia).

"Quantu me dispiage".

"Come scusi?!", rispondo basita.

"Si. Me dispiage.
Tu sta' vestita tutta te neru.
Me dispiage pettè.
Che sta a antà au funerale?"

domenica 25 ottobre 2009

Uno strano destino

Sproloquiato da eppifemili alle 14:50 24 commenti
Non bastava il TEFPOW.

Ari-non bastava lo Scrap Award.

Ari-non bastava nemmeno il premio per l'Unghia Incarnita più Sexy della Blogosfera.

No.

A mia insaputa, menti sagaci e lungimiranti cervelli, stavano partorendo lui:




l'ennesimo premio a catena.

Ora, lo so che state tutti tremando e incrociando le dita (pure quelle dei piedi) nel terrore che io lo affibi a qualcuno di voi.

Lo so che state guardando dall'altra parte dello schermo del vostro computer come quando la professoressa a scuola interrogava.

Lo so che titubate davanti alla possibilità di dover trascorrere la prossima ora a proseguire la catena (che tanto proseguirete perchè non si sa mai).

Ebbene si.
Sappiatelo.
Eppi sta per tuonare il responso!


Rassegnatevi.

E' giunta l'ora del giudizio universal-eppi.

Me lo so' beccato io e ve lo beccherete pure voi.
E' la legge non scritta bel mondo del web.
E' l'ineluttabile opera del fato.

Tu, si.
Proprio tu.
Sappi che ormai sei bollato.
Il tuo destino è segnato e lo sto segnando io, facendoci una bella crocetta fuxia con gli strass rosa.

Non puoi più tirarti indietro.

E' giunta l'ora di un'altra classifica.

Ed io, che sono una conformista, mi adeguo.
E nel ringraziare di cuore http://www.mommyinprogress.splinder.com/
che mi ha insignito di cotanto immeritato premio,

cionondimeno ve bollo in blocco ....

Ezzittiemmosca!

- http://tendallegra.blogspot.com/

- http://ilmondodiarthur.wordpress.com/

- http://www.tuttodoppio-gemelli.it/

- http://casettadistreghe.blogspot.com/

- http://se-telefonando.blogspot.com/

- http://radiocole.blogspot.com/

- http://fumisterie.wordpress.com/

- http://nemuriko.wordpress.com/

- http://stellasolitaria.wordpress.com/

- http://mammahelp.blogspot.com/

ed infine una che il blog manco ce l'ha, ma io la premio lo stesso per i suoi fantastici commenti e per ciò che è:

- Monique la Diabolique.

Buona domenica a tutti.

Pappappero.

venerdì 23 ottobre 2009

Mission Espugnation

Sproloquiato da eppifemili alle 11:00 33 commenti


Armata di sega, cacciavite, e martello, alcune sere fa, la Eppifemili ha deciso di compiere la prima crociata contro un mobile, che sia mai esistita.

Titolo:
"Eppifemili e l'espugnazione dell'armadio sigillato".

Lui è lì, in tutta la sua "
verditudine".

Giace solenne, bello ed
inesorabilmente chiuso.
(coloro i quali non avessero idea del perchè, sono pregati di leggere
QUI).

Al suo interno, custodito da sportelli ostili, tutto il nostro guardaroba invernale.

Maglioni, cappotti, maglie, felpe, riposano indisturbati, addormentati da mesi, nel tepore dello scrigno di legno che li contiene.

A questo punto è diventata questione di vita o di morte.
O noi o lui.
Dobbiamo espugnarlo.

Dobbiamo sradicare i suoi sportelli omertosi ed aprire la via della nostra sopravvivenza contro l'assideramento.

Armati della solita scala, motivati come trichechi polari e con il tifo rassicurante di Pino il Pinguino (giunto in visita per l'occasione), iniziamo l'operazione.

Seghiamo gli interstizi, limiamo gli spigoli, martelliamo le giunture.

Siamo efficienti come orologi cinesi.
Ma non ce ne curiamo.
Procediamo spediti verso la vittoria.

Noi di Eppifemili siamo gente seria: abbiamo tutta l'intenzione di portare a termine la
"Mission Espugnation".

E non c'è altro da dire.

Tac, tac (bottarelle).

Bum, Bum, Bum (martellamento).

Yeiiin (cigolio).

Frush, frush (segagione).

Ragazzi, il catafalco risponde alle nostre sollecitazioni.
Comincia a dialogare con i nostri gesti.
C'è.
E' sveglio.

Dopo un'ora di esitazione, finalmente l'armadio più verde del mondo
SI CONCEDE A NOI.

Magicamente tutte le ante si spalancano.
Io, per l'emozione, comincio a sentire gli angeli cantare.
Ma forse è solo la musica che viene dal pub sotto casa.

Gli amati vestiti si svelano ai nostri occhi increduli.
Siamo felici.
Gioiamo della nostra operosità.

Presi dall'entusiasmo, prendiamo un paio di maglioni di lana e due giacche pesanti.

Li indossiamo e, orgogliosi della vittoria, decidiamo di festeggiare andando a cena nel ristorante sotto casa.

Peccato che quella sera a Roma fanno 30 gradi e sia io che Homo, nonostante il tavolo all'aperto, ci siamo sparati una sauna che manco in Svezia.

giovedì 22 ottobre 2009

A volte capita

Sproloquiato da eppifemili alle 09:18 30 commenti
Certe volte ti capita che guardi i tre vasi rosa con i fiori rossi, allineati sul davanzale della finestra e ti ricordi che quella è casa tua.

Certe volte ti incanti ad osservare il tuo cane che gioca e poi si accascia stanco sul divano.

Certe volte pensi che quella camera che oggi è un delirio di oggetti senza senso, un giorno forse sarà la camera di tua figlia.

Certe volte, di domenica pomeriggio mentre fuori piove, metti nel forno una torta alle mele e sai che la mangerai domani a colazione con lui.

Certe volte ti perdi, nel pensare alla magia del mondo che va avanti vorticosamente mentre tu, con calma, scrivi un post.



ps: si. Lo so, scusate. Si è cariato un dente pure a me. Oggi m'è presa così...
Blog Widget by LinkWithin
 

eppifemili Copyright © 2009 Girl Music is Designed by Ipietoon Sponsored by Emocutez