giovedì 21 maggio 2009

Piovono gelsi.

Sproloquiato da eppifemili alle 14:58 0 commenti
Avete presente la scena di Magnolia quando a un certo punto dal cielo piovono rane?!?!

Beh, sarò scema, ma io quella scena non l’ho mai capita.

Fino a ieri.

Si perchè ieri mi sono messa in giardino tutta bella apparecchiata con il computer, i telefoni, l’agenda e altre cosette varie, decisa a godermi un’oretta di sana natura.

Stunc!

Mi guardo intorno: stunc!

Stinc!

Stunc, stunc! Statatank!

Guardo in su.

Dall’unico albero sfigato del giardino piovevano gelsi*.

Si, si. Piovevano gelsi che Dio li mandava.

Pensavo.

Simbolo di una nemesi vendicativa e riparatrice?

Giustizia divina che vuole riportare l’equilibrio fra il male e il bene che sono in me?

Boh! Io, molto più semplicemente ne avrei tratto una mia morale personalissima.

Morale del cazzo: non si sa mai cosa ti può piovere in testa quando sei in giardino.

ps: Oh! Ci credete che a un certo punto è arrivata anche una cacca di uccello??!! Mi son detta: sticazzi della natura. E sono rientrata in casa.

Se per caso anche a voi si sono palesate verità di rilevanza cosmica come alla sottoscritta, prego, condividetele con le mie orecchie assetate.

*per chi, come me fino ad un’ora fa, non sapesse cosa diavolo sono i gelsi…beh! sono questi qui , e poi sono anche questi qui ; e poi c’è anche la confettura di gelsi ; insomma come cavolo avete fatto a vivere senza gelsi finora!!??….che vita infelice avete avuto…

martedì 19 maggio 2009

A un mese dal matrimonio

Sproloquiato da eppifemili alle 14:56 0 commenti
Esattamente un mese fa si celebrava il nostro matrimonio.

Per chi non avesse seguito il blog dall’inizio, matrimonio secretissimo e privatissimo fu, ah!…

Ora, non posso proprio ritenermi una moglie veterana (e a pensarci bene manco tanto moglie a dirla tutta), però qualche conlusione da principiante l’ho tratta pure io.

Eccovi una bella listarella:

- non mi sento più saggia di prima (faccio esattamente le stesse cazzate).

- non mi sento più seria (anzi su questo posso dire con serenità che sono addirittura peggiorata, in quanto il matrimonio è coinciso con l’inizio del blog – e su queste pagine di cavolate ne ho sparate già abbastanza chelametàbastano).

- non ho voglia di andare a pranzo con i parenti né partecipare a eventi formali più di quanto non facessi prima, cioè zero. Grazie.

- non ho acquisito un diverso senso del futuro (perchè la vita mi ha insegnato che non si deve mai dare niente per scontato….e che è meglio affrontare le cose giorno per giorno, che tanto poi succede sempre qualcosa che manda tutto a puttane). Puntoeaccapo.

- non sono più felice né più triste di prima: sono come sempre in balia degli eventi della vita; il matrimonio non mi ha reso invulnerabile come pare succeda a molte (non che io lo avessi mai sperato questo – però hai visto mai…).

- Sono sempre convinta che l’aver fatto un matrimonio semplice con poche persone (ma buone) senza niente di pomposo e SOPRATTUTTO senza assomigliare pericolosamente a una meringa coi tacchi, nonchè un viaggio di nozze consistito in un pranzo a fregene* come il giorno in cui la nostra storia è iniziata, sia stata la miglior cosa o almeno quella che assomigliava di più a noi.

Insomma in conclusione posso dire che io mi sento proprio ESATTAMENTE COME PRIMA.

Anzi, un po’ di più!

ps: a tutti quelli che mi dicevano macchittelofaffare ora rispondo: lucidalabbra (tendallegra questa la capirai solo tu ma amen)

*Fregene: località balneare a 30km da Roma. Per la cronaca l’anniversario (o complemese) oggi consisterà in aperitivo con bottiglia di vino bianco seduti sul muretto del parco sotto casa – vista mozzafiato sul colosseo…ecchistamegliodinoi.

lunedì 18 maggio 2009

Fermi tutti! Ci sono io.

Sproloquiato da eppifemili alle 14:53 0 commenti
Ieri, inaspettatamente, decido di prendermi il pomeriggio libero.

Ma libero, libero eh?!

Ne ho bisogno. Sarà il poco sonno, o i vari rodimenti degli ultimi giorni…ma, ho deciso: prima di iniziare la settimana, per un po’ stacco la spina.

Ecchissevvistosevvisto.

Homo è fuori.

Eppidog è tranquilla (una santa lei!)

Telefoni: spenti.

Siamo noi: io e me stessa. Concentrate sul nulla.

Indugio fra un pisolino e una sana ora di relax a letto davanti a un libro.

Opto per il pisolino..emmanco adirlo!

Mi trastullo nella penombra pomeridiana….con il sole che filtra fra le foglie dell’unico albero sfigato del giardino…cheffatanto relax.

Mi appisolo, mi giro e mi rigiro.

Gongolo, avvolta in una temperatura lieve che accarezza la pelle.

Me la godo! Si, si .Me la godo proprio.

Penso che la vita sia fatta di attimi, alcuni rilevanti e altri meno.

Capita che a volte quelli irrilevanti siano più importanti degli altri, come adesso nel mio sonnecchiare placido.

Insomma, una volta svegliata, scesa dal letto e rassettata (si fa per dire dato che avevo gli occhi appalla tipo NEMO per quanto mi ero rilassata) mi sono guardata allo specchio e mi sono detta:

certo che a volte non fare un cazzo fa davvero bene all’anima.

Ooops! Scusate mi è cascata la corona….e stavolta me sa pure lo scettro.

domenica 17 maggio 2009

Circa Homo e la narcolessia.

Sproloquiato da eppifemili alle 14:52 0 commenti
Ieri.

Torniamo da una scampagnata di piacere/lavorativa in Umbria.

Partiamo io e Homo la mattina.

Presto.

E già di per sè questo è quasi un miracolo.

Eppidog è in trasferta dalla nonna la quale ha portato la “povera creatura” in montagna all’inno di “anche lei, poverina, ha bisogno di una vacanza“.

Quando avremo degli eredi, il delfino di francia rispetto a noi… tzè! ….sembrerà un pezzente. Tuttapposto.

Devo fare un sopralluogo in un cantiere per verificare l’andamento dei lavori.

Ovviamont, che ci facciamo scappare l’occasione di unire l’utile al dilettevole??!! Naaaaaaaaaaaaaaa!

Quindi, dopo un sopralluogo durato circa 5 minuti (e pure troppi dato che è un mese che ’sti deficienti non fanno una mazza – domani mi sentono), come cani affamati, e sotto un caldo appiccicoso che ha trasformato la mia frangetta in una serie di strisce di bava di lumaca, decidiamo di fare una sosta in una simpatica tipica trattoria.

Ci avventiamo su affettati, carne alla griglia e vinello e ci sollazziamo soddisfatti per un po’ all’ombra dei frondosi alberi del giardino.

Torniamo sui nostri passi verso le 5, imboccando l’A1 che ci riporterà a Roma; invochiamo San Parcheggino che oggi si rivela clemente, e arranchiamo verso casa.

Ci buttiamo sul divano come otarie obese e ubriache.

Lui mi fa: “Eppi, credo che ora mi farò un pisolin…………..zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!

Oh! Giuro.

Non ha nemmeno finito di pronunciare quella parola che, rombante dall’altro lato del divano, sento il suo russare…..

Roba da far impallidire i tromboni dell’orchestra di Santa Cecilia.

Ma, mi chiedo: come cavolo fanno gli uomini a cadere in catalessi così velocemente??

C’è un corso speciale che frequentano da piccoli ad insaputa delle bambine femmine?

Se qualcuno sa darmi delucidazioni e farmi sapere se ci sono lezioni di recupero che io possa frequentare, prego, abbia pietà di me e batta un colpo!

sabato 16 maggio 2009

Per oggi chiamatemi…Wonder !

Sproloquiato da eppifemili alle 14:51 0 commenti
La mia giornata di ieri si è tranquillamente e serenamente svolta così.

Comincio dall’inizio:

Ore 1:45 am: sono a letto e penso che devo dormire.

Ore 2:10 am: sono a letto e penso che devo dormire.

Ore 3:45 am: penso che ora mi alzo e vado a suicidarmi buttandomi di sotto. Poi ci ripenso perchè sono al piano terra.

Ore 4:00 am: zzzzzz…

Ore 5:30 am: quella stronza di zanzara non aveva assolutamente niente da fare che banchettare sulla mia guancia….riprendo sonno finalmente.

Ore 8:00 am: Driiiiin ! Sveglia. Mi alzo. Bagno. Doccia. Caffè.

Ore 8:30 am: Solita prima bomba a mano in camera per svegliare Homo. Nessuna reazione.

Mi specchio e decido che ho bisogno di una restaurata a forza di botte di stucco in faccia date con la cazzuola (ma le occhiaie, loro, imperterrite, non desistono). Passo decisamente al piano B e aggiungo una spalmata di fard eppassalapaura. A quel punto sembro Maria Antonietta a Corte di Francia.

Ore 9:00 am: seconda bomba a mano. Sento dei mugugnii e spero in bene.

Ore 9:30 am: inizia la perlustrazione della casa in cerca di Eppi-dog la quale è l’unico esemplare al mondo di cane che NON VUOLE ASSOLUTAMENTE MAI USCIRE DI CASA (e sottolineo MAI: abbiamo seriamente pensato di comprarle un catetere a Natale).

Ore 10:00 am: approdo finalmente, arrancando, nello studio. Pensate che mi sarà possibile cominciare finalmente a lavorare? Naaaaaaaaaaa!

Salve ho un problema con la linea telefonica.

Buongiorno signora (sarà buono per lei. A me è cominciato malissimo). Ora controlliamo subito.

Grazie.

Si signora, effettivamente c’è un guasto in zona.

Si grazie, e per quanto ci sarà il guasto in zona? Sa, io avrei del lavoro da mandare avanti e senza internet né telefono mi risulta alquanto complicato.

Beh! Oggi verrà sicuramente riparato. Al massimo domani.

E lì volevo davvero tentare il suicidio ma ho ingoiato il rospo con grande signorilità.

Ore 12:00 pm: dopo aver sbrigato lo sbrigabile, rassegnata, esco e faccio delle commissioni che rimandavo da tempo, fra le quali annovero un’oretta di fila alla posta per irtirare una raccomandata che altro non si è rivelata che un cazzosissimo avviso di riunione di condominio.

Potevo anche lasciarla alla posta.

Ore 13:00 pm: pasto frugale e appuntamento con cliente rompipalle.

Scusi, ma le mattonelle in bagno come le scegliamo?

Ma signora, veramente mi pareva che avessimo escluso le mattonelle; potremmo usare dei materiali alternativi più moderni e dal look molto più interessante.

Ah! Davvero? Quali per esempio?

Non so, le resine oppure il corian. Hanno una resa estetica fantastica (parlo per un’ora spiegando per filo e per segno i pro e i contro, sembra convinta, meno male).

Si certo, interessante. Ma le mattonelle come le scegliamo?

Basta. Adesso mi suicido davvero.

Ore 16:30 pm: esco mezza morta dall’appuntamento e decido di andare direttamente in palestra….Cerbero mi aspetta.

Si. Sono masochista.

Indi, smadonno nel traffico per un’ora e arrivo.

Ore 18:30 pm: giungo stremata a casa.

Apro la porta e grazieatuttiisantiinparadiso trovo Homo sorridente e Eppidog che mi mettono finalmente in pace con il mondo.

Stappo una bottiglia di vino bianco decisa a scolarmela lentamente in giardino nelle successive due o tre ore….

Finalmente un momento per me.

Manco mi sono distesa un attimo che….

“Ma Eppi, ci dobbiamo sbrigare. Dobbiamo preparare la cena! Non ti ricordi che vengono Luigi, Laura, Domenico e gli altri?”

No. Evidentemente no. Non me lo ricordavo.

Se vabbè…e chi cazzo sono io??!! Wonder Woman???!!!

Anche se, effettivamente, con quel bustino d’acciaio che sfida ogni possibile legge di gravità, farei la mia porca figura…no?

venerdì 15 maggio 2009

A saperle, certe cose…

Sproloquiato da eppifemili alle 14:50 0 commenti
TRAMA: Roma, 18 aprile 1978, ore 22:45. Anni di piombo.

Una Uaz verde militare si aggira a velocità moderata nel centro di Roma. A bordo una giovane donna ed un uomo. Una stradale con a bordo due poliziotti li ferma per un controllo. Improvvisamente, appena fuori dall’auto, la donna viene scarventata contro lo sportello e uno dei due poliziotti comincia a perquisirla tastandola ovunque in modo volgare.

“Lei la deve smettere!”

“Zitta stronza!”

“Non solo non si deve permettere di darmi della stronza, ma deve darmi del Lei. Ha capito??! Altrimenti io la denuncio!”

L’uomo che la accompagna la invita a calmarsi e cerca di tranquillizzarla. Non si scherza con quei ceffi.

Lei continua: “Portatemi in centrale! Voglio sporgere denuncia contro di voi! Questo è abuso di potere!”

Tempo mezz’ora e sono tutti in centrale. Li portano in una stanza dove attendono due ore buone. Attendono che qualcuno arrivi per sporgere formale denuncia contro i poliziotti.

Pensano loro.

La verità è che nella stanza accanto i poliziotti stanno inoltrando l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

FINALE: Vengono portati a Regina Coeli (noto carcere romano) dove lui resta 4 giorni e lei 2 (manco Paris Hilton e Lindsay Loan…!).

La successiva causa farà cadere ogni ingiusta accusa e dichiarerà i poliziotti colpevoli di abuso di potere.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

L’uomo era mio padre. La donna la sua attuale moglie.

Io sono venuta a conoscenza della vicenda dieci ore fa.

MORALE: la vita ti riserva davvero sempre delle incredibili sorprese se arrivi a 36 anni senza sapere che tuo padre è andato in prigione direttamente e senza passare dal via!

….vado a meditare, gente.

Voi rivelazioni taumaturgiche e ancestrali no?

giovedì 14 maggio 2009

PROVA CHE LE DONNE SONO DIABOLICHE

Sproloquiato da eppifemili alle 14:49 0 commenti

Questa mattina, dopo ennesima notte insonne…(a ’sto punto è chiaro che m’ha morso la tarantola), mi alzo dal letto rincoglionita, inciampo nel cane che tanto ha continuato a dormire (tale padre tale figlia) e arranco tumefatta fino alla cucina. Metto su la macchinetta del caffè imprecando contro i fornelli elettrici (ora: non voglio farne una questione, ma chicazzolihainventatisticosicheilgasandavatantobene?!!??!). E mentre attendo che sia pronto, con l’unico occhio sveglio individuo il tasto ON del pc; mi sforzo per centrarlo. Lo centro. Accendo.

In casa tutto tace. Do una sbirciatina a Repubblica.it e poi, come al solito, mi faccio rapire dalla rete.

La seguente cosa mi sveglia definitivamente.

girls-are-evil

Di fronte a cotanta dedizione scientifica non posso far altro che documentare, diffondere e alzare le mani!

Mi sorge un dubbio: ci sarà un’ombra di verità in tutto ciò??!! Che ne dite?

….AZZZ! IL CAFFE’ !

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